Come si fa a passare da Guardiola a Pirlo? La domanda che tutta Italia vorrebbe fare a Maldini e Leonardo

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L’impressione è che, sfumato il piano A, si sia passati direttamente al piano Z: possibile che non esistesse un’alternativa di più alto profilo dopo il no incassato da Pep?

Probabilmente è una considerazione che stanno facendo in tanti. Basta fare un viaggetto sui social per rendersene conto. Chissà se qualcuno riuscirà mai a chiederlo con schiettezza, senza polemiche ma con la necessaria punta di curiosità, ai diretti interessati. Noi ci proviamo, magari Paolo Maldini e Leonardo sono tra gli appassionati lettori di Virgilio Sport e avranno la gentilezza di risponderci: “Carissimi, come si fa a passare da Guardiola a Pirlo?“. Una domanda secca, diretta, senza troppi fronzoli. Perché l’impressione, legata all’incarico di CT della Nazionale italiana, è che una volta saltato il piano A si sia passati direttamente al piano Z.

Da Guardiola a Pirlo, dal piano A…al piano Z

La domanda che si fanno molti italiani è: “Possibile che, sfumato Guardiola, non ci fosse un allenatore di più alto profilo a cui affidare il compito – delicatissimo – di rilanciare l’Italia?”. Ovviamente, tutto sarebbero stati consapevoli che sarebbe stato un piano B o anche C. Ma all’altezza. Un “usato sicuro” come Mancini, magari. O – forse ancora meglio – un “maestro delle ricostruzioni” come Conte. Insomma, un allenatore di personalità, capace di reggere alle pressioni, con la necessaria esperienza per affrontare situazioni prevedibilmente spinose. Invece, dopo Guardiola (e Ancelotti), i due a cui Malagò ha affidato l’incarico di riportare il calcio italiano in alto sono andati da Pirlo.

La carriera di Pirlo: promosso in A negli Emirati

Per trovarlo, si sono dovuti spingere addirittura nella Serie B degli Emirati Arabi Uniti, dove Pirlo ha confezionato una delle principali imprese della sua carriera: la promozione in massima serie alla guida dello United FC. In precedenza l’ex centrocampista – tra le altre – di Brescia, Inter, Milan e Juventus aveva chiuso al quarto posto per il rotto della cuffia coi bianconeri nel 2021, in una stagione nobilitata da Coppa Italia e Supercoppa, fallendo lo Scudetto dopo nove titoli consecutivi. Poi era stato esonerato dal Fatih Karagumruk in Turchia e non aveva fatto bene alla Sampdoria, in B. Insomma, non proprio un curriculum sfavillante da allenatore.

CT Italia: sognare una Ferrari e poi viaggiare in Panda

Fosse stata la Kings League, spettacolare e divertente parata di stelle e personaggi cult, Pirlo avrebbe retto senza problemi il confronto con Pep. Ma qui si parla di calcio vero, di Nazionale italiana. Il paragone – ahimé – non regge. Il calcio liquido di Pirlo, liberamente ispirato a quello di Guardiola dei tempi di Barcellona, si è visto solo nella tesina con cui è stato promosso allenatore a Coverciano. Chiedere ai tifosi di Juve e Samp per conferma. Ripiegando su Andrea, Maldini e Leonardo hanno dato la stessa impressione di due “yuppies” che, dopo aver provato ad acquistare una Ferrari, hanno poi ripiegato su un’utilitaria. Chi glielo dice alle loro partner che la promessa passeggiata non la faranno più su una Testarossa, ma su una Panda?

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