
E perchè non Ancelotti, allora? Nella spasmodica ricerca del miglior ct possibile per una Nazionale da rifondare la coppia Malagò-Maldini non ha pensato solo a Guardiola ma ha provato anche a sondare la pista-Carletto. In Brasile c’è chi ha messo in discussione la figura del ct emiliano dopo la clamorosa eliminazione per mano della Norvegia agli ottavi e il presidente e il dt della Figc hanno tentato il colpaccio. Contattato anche Ancelotti, come ci hanno tenuto a far sapere, probabilmente per giustificare il perdurante stato di stallo per un’Italia che non ha un allenatore da marzo. Cosa ha risposto Ancelotti? Lo rivela il portale brasiliano Lance.
- La risposta di Ancelotti a Maldini
- Perchè Ancelotti ha detto no all’Italia
La risposta di Ancelotti a Maldini
La verità è che la delusione per i Mondiali non ha tolto ad Ancelotti l’entusiasmo nel lavorare con la nazionale brasiliana nel prossimo ciclo. Nonostante avesse un contratto firmato e rinnovato fino al 2030 poco prima dell’inizio dei Mondiali, qualcuno poteva pensare che un’offerta dal suo paese avrebbe potuto allettarlo. Ma Maldini si è sentito rispondere un secco no, grazie. Lo stesso Ancelotti ha segnalato il contatto da parte degli italiani alla confederazione brasiliana circa 10 giorni dopo l’eliminazione agli ottavi contro la Norvegia
Perchè Ancelotti ha detto no all’Italia
L’ufficio stampa della CBF si è limitato a rispondere che Ancelotti “ha un contratto”. Il tecnico però ha raccontato internamente, nel riferire dell’approccio italiano, di aver spiegato ai suoi connazionali che “in un anno in Brasile non solo è stato accolto molto bene, ma si fida anche del lavoro svolto e degli aggiustamenti necessari”. L’allenatore ha anche affermato agli italiani di voler rispettare il contratto e ha avvertito che intende “restituire ciò che non è stato possibile ottenere in questo Mondiale”. Fonti brasiliane assicurano che il ct non ha nemmeno acconsentito a discutere la possibilità di avviare trattative: non c’erano rancori; è stata una risposta cordiale ma netta. La testa è ai Mondiali del 2030 ma col Brasile.
Magari se ci avesse pensato un anno fa l’Italia non sarebbe nelle condizioni attuali.
Dopo i Mondiali Ancelotti si è recato in Canada, dove possiede una proprietà, e dovrebbe tornare in Brasile ad agosto per continuare la pianificazione e iniziare a lavorare al prossimo ciclo. Sono già in programma due amichevoli, il 25 e il 29 settembre, a Townsville e Brisbane, contro l’Australia. C’è anche la possibilità di una terza amichevole all’inizio di ottobre, dato che la pausa per le nazionali FIFA durerà fino al 6. Inizialmente, la partita dovrebbe disputarsi in Asia, ma per ora la sede e l’avversario non sono ancora stati definiti.

