Il bomber del City in ombra nella gara dei quarti contro l’Inghilterra ma riesce a vedere il bicchiere mezzo pieno, la rabbia del genitore
La sua faccia al 105′ è una delle immagini simbolo di Norvegia-Inghilterra. All’intervallo del primo tempo supplementare, quando la Norvegia aveva bisogno di un gol per arrivare ai rigori, Erling Haaland viene sostituito da Larsen. E fa una smorfia. Una scelta clamorosa del ct Solbakken che decide di non lasciare in campo il suo giocatore di punta. L’attaccante del Manchester City ha assistito agli ultimi minuti della partita della sua squadra ai Mondiali dalla panchina. Sembrava nervoso e triste, colpa anche delle polemiche per il gol dubbio convalidato a Bellingham. La verità è che Haaland non ha disputato la sua migliore partita. Anzi. Scomparso nel secondo tempo, non è riuscito a fare la differenza come in altre occasioni. Non è nemmeno riuscito a trovare spazi nel primo tempo supplementare. A fine gara ha però già metabolizzato tutto mentre il padre, furioso, si è scagliato contro l’arbitro.
Papà Haaland furioso
Al momento della sostituzione Haaland non sembrava avere problemi fisici ma dopo la partita ha evitato le polemiche, a differenza del padre Alfie, sempre presente nei momenti importanti, indignato per l’arbitraggio: “Oggi ha vinto l’arbitro. Questo è quello che penso. Abbiamo visto annullare un gol di Torbjørn Heggem, abbiamo visto decisioni controverse per tutta la partita, e ogni decisione importante sembrava favorire l’Inghilterra. A questo livello, questi momenti cambiano le partite. Congratulazioni a Bellingham e all’arbitro”.
Il bilancio di Haaland
L’attaccante si è mostrato più contenuto del padre, pur non nascondendo la sua rabbia. “Non so come abbia potuto annullare quel gol. Allora io mi farò fischiare rigori su ogni calcio d’angolo”. L’attaccante del City, autore di un magnifico Mondiale e di un record storico con la nazionale norvegese (stabilendo un nuovo primato nella Coppa del Mondo), non lascia che però la delusione per il ko cancelli le emozioni vissute finora e ci tiene a conservare i bei ricordi di questa avventura negli Stati Uniti: “Queste sono state le settimane migliori e l’esperienza più bella della mia vita. È stato totalmente surreale, è difficile realizzare tutto ora. Ci si sente un po’ vuoti. Se ripenso a questi 40 giorni, è stata pura follia…. Battere il Brasile è una cosa, ma credo che il modo in cui abbiamo fatto conoscere la Norvegia al mondo sia ciò che mi entusiasma di più. È un po’ difficile assimilare tutto questo spettacolo, o questa montagna russa di emozioni, che abbiamo vissuto nelle ultime sei settimane, perché sono successe così tante cose… Tante impressioni, tante emozioni”,
La sconfitta di misura contro l’Inghilterra si è decisa ai tempi supplementari… con un gol del suo amico Jude Bellingham, suo ex compagno di squadra al Borussia Dortmund: “Spero che questo abbia unito la nazione. Dovremmo essere orgogliosi, ma allo stesso tempo imparare da questa esperienza. In definitiva, sono orgoglioso. Lo sono sempre stato. Non so cos’altro dire, perché ho già parlato molto qui negli Stati Uniti. Ora sono stanco e penso che sia ora di prendermi una vacanza.” Il futuro si preannuncia roseo per questo “piccolo” Paese di soli 5,6 milioni di abitanti: “Questo sta cambiando la Norvegia. Questo sta cambiando me. Stiamo costruendo su solide fondamenta in Norvegia e si tratta di mantenerle. Abbiamo dimostrato di essere una delle migliori squadre al mondo. Lo abbiamo dimostrato contro il Brasile e credo che lo abbiamo dimostrato di nuovo oggi.”
La rassegnazione di Solbakken
Anche il ct Solbakken a freddo è più sereno anche se commosso. Durante la partita non è riuscito a contenere la sua frustrazione per il gol del pareggio dell’Inghilterra poco prima dell’intervallo e ha lanciato una bottiglia d’acqua contro il suo staff. La frustrazione di Solbakken è continuata anche nell’intervallo, quando ha protestato con l’arbitro francese Clément Turpin. Il ct era quasi in lacrime dopo la partita contro l’Inghilterra: “Provo un profondo dispiacere per i ragazzi; questo è il calcio nella sua forma più alta, che offre i momenti più belli e i più strazianti a seconda di quale squadra si stia dalla parte. Noi siamo stati fortunati e abbiamo vinto contro il Brasile, ma contro l’Inghilterra non è stato così; dopo un difficile inizio di 20 minuti, abbiamo offerto una prestazione eroica sotto ogni punto di vista, e non posso biasimare i giocatori né chiedere loro di più di quanto abbiano dato.”
L’allenatore norvegese ha riconosciuto che l’inizio di partita della sua squadra è stato molto deludente, ma che tutto è cambiato dopo la pausa obbligatoria per l’idratazione. “Dopo la prima pausa per bere, abbiamo giocato molto bene e abbiamo espresso un calcio splendido contro un’ottima squadra, ma lo sforzo non è stato sufficiente per mantenerlo fino alla fine. Ricevere questo sostegno e questo enorme apprezzamento dai tifosi norvegesi ci rende molto felici, e dobbiamo essere forti nella sconfitta, senza cercare scuse sulle decisioni arbitrali; questo è il livello più alto a cui competiamo. Per quanto riguarda il fallo su Erling Haaland, ci sono state molte situazioni che non sono andate a nostro favore oggi , ma questo è il calcio, sul gol di Bellingham, la palla è caduta in quel modo…È arrivata dal cielo. Ha cambiato direzione, quindi si è creato un malinteso ed è stato un brutto momento. Non possiamo farci niente. Non giocheremo di nuovo la partita, quindi è andata così”.

