Al Milan è iniziata l’era Amorim, ‘sarà gioco moderno e offensivo’ – Calcio

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E’ iniziata l’era Amorim al Milan con il suo gioco “offensivo e ad alta intensità” che ha convinto Gerry Cardinale. Ha firmato un contratto fino al 2029 con opzione per il quarto anno. Un progetto a lungo termine che è messaggio di stima e fiducia da parte del club rossonero. “Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera e, per me, – racconta Ruben Amorim nella nota diffusa dal club – allenare il Milan è sempre stata una di queste. So perfettamente cosa rappresenta questo club: storia, prestigio e una tifoseria straordinaria in tutto il mondo. È una sfida che affronto con orgoglio ed entusiasmo, con la piena consapevolezza di ciò che significano questi colori. Non vedo l’ora di iniziare e di vivere ogni giorno la passione che anima il Milan”.

E già dal comunicato che ha reso ufficiale l’approdo del tecnico portoghese è chiaro ciò che si aspetta la proprietà: bel gioco, tanti gol e un calcio dominante. E’ il nuovo Milan che vuole Cardinale. Tre settimane dopo l’esonero di Massimiliano Allegri, oltre a quello dei massimi dirigenti, al Milan inizia ad esserci un po’ di chiarezza, almeno per ciò che riguarda la panchina. E’ lo stesso Cardinale, infatti, a spiegare le motivazioni dietro la scelta dell’allenatore portoghese: “Seguiamo Rúben da anni. Il suo percorso allo Sporting è stato straordinario e rispecchia esattamente lo stile di gioco che stiamo cercando. È uno dei tecnici più preparati e innovativi della nuova generazione europea: giovane, ambizioso, con una chiara identità calcistica e un approccio tattico ben definito. Rúben crede in un calcio offensivo e ad alta intensità. La sua filosofia si sposa perfettamente con la nostra visione, e le sue qualità di leadership, unite alla capacità di far crescere i calciatori, ci hanno colpito profondamente. Crediamo in lui e siamo entusiasti di accoglierlo nel club”.

Un endorsement totale a cui dovranno corrispondere i risultati sul campo. Il Milan cambierà molto tatticamente, con una squadra schierata con la difesa a tre e la spinta sulle fasce. Bisognerà capire quale sarà il futuro di Leao ora che è arrivato un tecnico portoghese, ma anche quello di Modric – che deciderà dopo il Mondiale – e Rabiot – che potrebbe non tradire Allegri tanto da seguirlo a Napoli. Dovrà essere rafforzata la squadra, trovato un vero attaccante offensivo. Ma soprattutto se la fiducia in Amorim è tale da offrire un triennale, il portoghese dovrà essere ascoltato e molto dipenderà dal rapporto che si instaurerà con direttore sportivo e direttore tecnico, oltre al ruolo centrale di Ibrahimovic. Il Milan, in modo inusuale, ha scelto prima l’allenatore dei dirigenti. Sta allettando il ds dell’Eintracht Markus Krösche con un contratto fino al 2029 e si punta ad ottenere anche il ds dell’Eintracht Francoforte, Timmo Hardung. Non sarà semplice e il club tedesco pare infastidito. Krösche ha un contratto in essere fino al 2028 e non ha una clausola rescissoria valida per quest’estate. Zlatan Ibrahimovic però è convinto di poter assicurarsi entrambi i dirigenti per ultimare la rivoluzione rossonera, mentre continua a intrattenere il pubblico dei Mondiali tra interviste e comparse.

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