Chi è Luka Topalovic, nuovo gioiello del centrocampo dell’Inter

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Il centrocampista sloveno classe 2006 ha lanciato Diouf per il 3-3 con un assist di prima e senza guardare. E l’Inter lo ha pagato solo un milione e mezzo

Sul piano fisico, Luka Topalovic non ha certamente dato l’idea di essere il classico ragazzetto al debutto in stagione nell’ultima occasione utile: strutturato, alto, frizzante. Magari un po’ leggero nei contrasti, ma per un 20enne alla prima presenza in A in stagione (non in assoluto: esordì a Como all’ultima curva dello scorso campionato) ci sta eccome. In quei 10’ giocati al Sinigaglia proprio un anno esatto fa l’emozione aveva vinto sulle giocate: nulla di particolare da segnalare, se non l’enorme soddisfazione per il debutto con la prima squadra. Un sogno inseguito una vita. Al Dall’Ara di Bologna, invece, ieri Topalovic ha dato un assaggio della sua tecnica. Con un assist “alla Totti”, di prima, senza guardare, spedendo Diouf nello spazio ma soprattutto nella condizione di superare Skorupski con un ottimo destro e fissare il risultato sul 3-3 finale. Mica male, per uno che è nato il 23 febbraio del 2006.

chi è topalovic

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Qualcuno spara un ambizioso paragone con De Bruyne – chiaramente solo per caratteristiche -, altri lo vedono più a ridosso della punta o addirittura attaccante puro, il Guardian ha inserito il suo nome nella lista dei 60 migliori talenti nati dopo il 2006. Ma Topalovic pensa solo ad aggiungere qualità (che si tratti di Inter Under 23 o della prima squadra) e a godersi il momento. Lo sloveno è arrivato all’Inter nell’estate del 2024 dal Domzale, club abituato a sfornare talenti di un certo spessore (anche Sesko del Manchester United, per fare un esempio, è venuto fuori da lì). Ma ciò che all’epoca un po’ stupì fu la cifra investita dall’Inter: quasi un milione e mezzo per un ragazzino appena maggiorenne che all’epoca aveva giocato solo in patria, in Slovenia, non esattamente la fabbrica della tecnica. E invece il senno del poi ha rapidamente dato ragione agli uomini mercato nerazzurri, perché Topalovic in questa stagione non ha solo debuttato alla grande in prima squadra, ma si è imposto anche con l’Under 23 in Serie C. Un campionato complicato, tosto proprio sul piano della cattiveria agonistica con cui vecchi leoni del pallone di provincia interpretano il calcio specialmente contro le giovanili di grandi club. Ma Topalovic non è uno che si lascia intimidire, è anzi la conta finale di presenze e “bonus” dice 4 gol e 6 assist in 34 partite di C. Ma il passaggio vincente più prezioso è arrivato ieri, in Serie A: gli sono bastati 9 minuti più recupero. Se il buongiorno si vede dal mattino…

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