Violazione del fair play finanziario, Juventus e Roma rischiano una penalizzazione: la denuncia

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La denuncia social di Paolo Ziliani: i due club avrebbero dovuto fare un mercato a saldo zero, invece hanno sforato di oltre 100 milioni. E ora rischiano provvedimenti.

Juventus e Roma rischiano sanzioni pesanti per non aver rispettato l’accordo siglato con l’UEFA sul fair play finanziario. I giallorossi, in particolare, a fronte della promessa di un mercato a saldo zero avrebbero chiuso la sessione estiva con un rosso di 106 milioni di euro, mentre i bianconeri addirittura di 138. Per entrambe, il deficit nel triennio è aumentato a dismisura, in aperta violazione dei paletti imposti dalla commissione finanziaria del massimo organismo calcistico europeo. Cosa potrebbe succedere ai due club italiani? Chi può dirlo: vero che l’UEFA con altri club si è mostrata piuttosto clemente, ma lo ha fatto quando ha ravvisato in loro un pizzico di buona volontà.

Juve e Roma, violato il patto: niente mercato a saldo zero

A denunciare la doppia violazione, con un corposo post social, è stato il giornalista del Fatto Quotidiano, Paolo Ziliani. Secondo cui, lo scorso 19 luglio, tanto la Roma quanto la Juve avrebbero garantito all’UEFA di sistemare i conti entro la chiusura del mercato attraverso due cessioni pesanti: Koné per i giallorossi, due calciatori dal cartellino “pesante” per i bianconeri. Promesse clamorosamente disattese. “Sono passati 40 giorni, il mercato ha chiuso ieri i battenti e cos’hanno fatto Roma e Juventus? Nulla di quanto gli accordi con l’UEFA imponevano loro”, la rivelazione del cronista. “I due club hanno fatto carta straccia del Settlement con l’UEFA spendendo e spandenso come se non ci fosse un domani”.

Il precedente del Chelsea e la decisione dell’UEFA sui Blues

I due club, insomma, “se ne sono fregati” dell’accordo con Nyon. “A naso direi che Roma e Juventus hanno capito qual è il giro del fumo, si sono fatte forti del precedente ‘UEFA-Chelsea’ del 2025 e hanno deciso di fottersene dei regolamenti fiduciose di non incorrere in conseguenze particolarmente penalizzanti”, è la sensazione di Ziliani. “Il club inglese venne sanzionato con una multa di 80 milioni di cui 20 incondizionati e immediati e 60 eventualmente scontabili a condizione di rientrare nei paletti fissati dall’UEFA nelle successive tre stagioni (ancora in corso). L’UEFA impose però al Chelsea rigide restrizioni di mercato, le stesse a cui Roma e Juventus avrebbero dovuto attenersi”.

Il rischio (ponderato) di Juventus e Roma: cosa rischiano

Se i Blues hanno mostrato segnali di ravvedimento, Roma e Juventus non l’hanno fatto. “Non sono state in grado di chiudere una sola vendita degna di questo nome contravvenendo in pieno all’obbligo di concludere il mercato a saldo positivo o zero, ossia senza spendere un euro in più della somma incassata con le cessioni. Una condizione che invece Milan e Inter, più brillantemente il Diavolo, più faticosamente la Beneamata, erano riusciti a soddisfare nel tortuoso sentiero del Settlement percorso per anni”. Insomma, sia i Friedkin sia Elkann probabilmente pensano di potersela cavare con una multa o con limitazioni alla lista UEFA. Ma se così non fosse? Se la sanzione consistesse con una penalizzazione afflittiva, l’esclusione dalle coppe europee?

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