I Distinti e la curva Primavera riservati solo ai tifosi granata, non sarà consentito l’accesso a chi indossa simboli dei cugini, la risposta
A poco più di 24 ore dal derby di Torino si infiamma la polemica per la sfida di domani sera. Sulla carta conta solo per la Juventus, che è ancora in corsa per un posto in Champions League ma anche se i granata sono salvi tengono moltissimo alla stracittadina ed hanno preso una decisione che sta facendo molto discutere.
Vietati i colori bianconeri allo stadio
In due settori dello stadio Olimpico Grande Torino, infatti, sarà proibito indossare magliette della Juve o esporre bandiere e striscioni di Madama al motto di : “Niente bianconero nei settori di casa” Attraverso una comunicazione diretta inviata ai propri sostenitori, il Torino ha vietato l’ingresso con sciarpe, maglie o qualsiasi altro vessillo della Juventus nei settori Distinti e Curva Primavera. Nel testo della mail del club granata, riportato da Tuttosport, si legge: “Quei settori sono tassativamente riservati ai tifosi del Toro e ai neutrali. Per evidenti ragioni di sicurezza e per evitare tensioni, non sarà consentito l’accesso a chi indossa maglie, sciarpe o altri simboli della squadra ospite. Ti invitiamo quindi a rispettare questa regola di buonsenso per garantire a tutti un ambiente sicuro e sereno”. La dirigenza granata ha inoltre esortato l’intero pubblico locale a colorare lo stadio presentandosi compatto agli spalti con la maglia del club (“Si va sugli spalti in granata!”).
La risposta della Juve
A stretto giro è arrivata la risposta della Juventus che con un comunicato ufficiale ha espresso forte perplessità per il provvedimento scrivendo: “Juventus Football Club esprime forte perplessità in merito alla comunicazione diffusa da Torino FC relativamente alle modalità di accesso al settore Distinti in occasione della prossima gara. Pur comprendendo e condividendo la priorità assoluta della sicurezza all’interno degli impianti sportivi, Juventus rileva come tali disposizioni non risultino supportate da indicazioni ricevute dal Club da parte delle autorità competenti. Il calcio, e in particolare una partita dal forte valore simbolico e territoriale come il derby, deve rappresentare un momento di confronto sportivo aperto, nel quale ogni tifoso possa vivere la propria passione nel rispetto delle regole e degli altri. Juventus confida pertanto che, anche attraverso il dialogo istituzionale con le autorità preposte, si possa garantire un equilibrio tra esigenze di ordine pubblico e diritto dei tifosi a partecipare all’evento sportivo in modo libero e responsabile. Il Club ribadisce il proprio impegno costante nella promozione di valori di rispetto, inclusione e correttezza, dentro e fuori dal campo”.
Ravezzani accende la miccia
Su X/twitter arriva la risposta di Ravezzani. Il direttore di TeleLombardia scrive: “É del tutto incredibile che si arrivi a vietare di assistere al derby con colori diversi dal granata. Così come a Roma, ridurli a queste misure è una sconfitta per la città. I violenti siano isolati e cacciati, non assecondati allo stadio”.
Lo sconcerto dei tifosi sul web
Fioccano le reazioni sui social: “D’accordo, ma allora si faccia come nelle altre città, al derby ogni squadra deve avere una curva: chi sono stati i primi a fare in modo che questo non accadesse?” e poi: “Mi sembra una cosa inusuale nel derby di Torino. Oramai l’astio e la frustrazione sportiva hanno portato il calcio in Italia ad un punto di non ritorno” e anche: “Ho visto il derby l’anno scorso e ho visto personalmente un adulto che se la prendeva con un bambino che aveva la maglia della Juventus. Assurdo” e infine: “Questi divieti creano tensione invece di abbatterla”.


