VIDEO Lecce, Banda riappare… ma solo sui social. E ora il club pensa al risarcimento

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Sta bene, sorride e si allena con gli amici. Alla faccia di chi addirittura pensava che si fosse cacciato in qualche guaio. Dopo due settimane di allenamenti disertati, aerei mai presi e chiamate senza risposta, Lameck Banda torna attivo sui social network postando delle stories mentre suda in sala pesi. Corse in palestra, flessioni ed esercizi con il bilanciere: tutto ciò che serve per mantenersi in forma nel bel mezzo dello Zambia… mentre dovrebbe essere in ritiro in Austria con il Lecce. L’ex compagno Ylber Ramadani – appena passato ai turchi del Corum – lo prende pure in giro nei commenti: “Amico, hai bisogno di un jet privato!”. Un riferimento al mancato rientro in Italia? Sembrerebbe, ma chissà. A questo punto, però, il caso-Lameck Banda resta irrisolto (perché non torna?) ma si ridimensiona (non pare stia così male). Nei giorni scorsi il presidente Sticchi Damiani e il ds Trinchera si erano addirittura detti preoccupati per il giocatore – “speriamo non sia accaduto qualcosa di grave di cui non siamo a conoscenza” -, mentre ora sono pronti a passare alle maniere forti.

la reazione del lecce

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Amareggiati, stufi e adesso pure arrabbiati. Già da qualche tempo i dirigenti giallorossi avevano smesso di inseguire Banda, consapevoli che se al ragazzo fosse servito aiuto avrebbe potuto chiamarli, piuttosto che ignorare messaggi e chiamate. Ora che – grazie a un social network – tutti hanno visto che il ragazzo non sta male e ha addirittura tempo libero per allenarsi, la reazione del Lecce non tarderà ad arrivare. Fino a questo momento Lameck è stato multato per gli allenamenti disertati, ma negli uffici di Via Costadura ritengono che adesso ci siano tutti i presupposti per rivolgersi al collegio arbitrale e chiedere la riduzione degli emolumenti, vale a dire il taglio dello stipendio. La soluzione più estrema consisterebbe nella risoluzione del rapporto ma, per ovvi motivi, al club pugliese non farebbe gioco. Anzi: non è da escludere che il Lecce presenti pure una richiesta di risarcimento dei danni, legati tanto all’immagine del club quanto al deprezzamento del valore del cartellino di Banda. L’ora dei convenevoli è finita: è bastato un post su Instagram per far sì che, a Lecce, la preoccupazione lasciasse spazio alla rabbia.

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