Var, rigorini, simulazioni e trasparenza. Le promesse del nuovo designatore

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L’ex fischietto di Schio ha preso il posto di Rocchi nella Can A e B: la lezione dei Mondiali, le nuove regole Fifa, il caso Balogun e l’elogio di Mariani

Quando arbitrava era poco amato, colpa soprattutto di quel mancato rosso a Pjanic in un Inter-Juve della preistoria (oltre otto anni fa, eravamo nel 2018) ma Daniele Orsato è stato a lungo il miglior arbitro italiano. Ora, dopo un anno in Can-C, ha preso il posto di Rocchi che si era dimesso per il pasticciaccio di un’inchiesta poi archiviata del quale è stato l’unico a pagare. Intervenuto a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 l’ex fischietto di Schio ha parlato del Mondiale dal punto di vista arbitrale, annunciando le novità per la prossima stagione.

Le nuove regole Fifa

Dopo i complimenti a Vincic, che ha arbitrato la finale Spagna-Argentina (“Sono molto contento, conosco tutti gli arbitri, a partire da Vincić: siamo diventati internazionali insieme e sono molto contento della sua prestazione, come di quella di tutti gli altri”) Orsato ha lasciato intendere che le nuove regole proposte dalla Fifa (più potere al Var anche per gialli e angoli, meno secondi palla in mano al portiere, ecc) ma non ancora accettate dall’Uefa non gli dispiacciono: “Sembravano complicate e invece non ho visto difficoltà nell’applicazione. In questi giorni il nostro direttore tecnico Domenico Messina, una figura che siamo molto contenti di avere, sarà alla UEFA per discutere l’introduzione di tutte queste novità. Mi pare prematuro entrare nel particolare, nelle spiegazioni: lo faremo più precisamente durante il raduno di Cascia”.

L’esempio di Mariani

Sul caso Balogun Orsato ha sorvolato (“Non mi sono interessato. Ho guardato più le prestazioni tecniche degli arbitri in campo. Non entro in queste valutazioni”), il pensiero è alla nuova stagione in serie A. Vanno cancellati veleni, dubbi e retropensieri. Un compito tutt’altro che agevole: “Sono giorni intensi, stiamo cercando di studiare ogni singolo profilo di ogni arbitro. Abbiamo avuto la soddisfazione delle tre belle prestazioni di Maurizio Mariani al Mondiale: sarà il nostro faro. Stiamo cercando di preparare delle linee guida chiare per questi ragazzi: sarà mio compito lavorare tantissimo, anzitutto sotto il profilo atletico. Il mio maestro mi insegnava sempre che l’arbitro deve correre e fischiare”.

Le linee guida per gli arbitri

In Serie C ha sperimentato il VAR a chiamata: ” È stata un’esperienza fantastica, con il supporto della FIFA e un maestro come Pierluigi Collina. Il presidente Marani ha messo a disposizione, tramite tutte le telecamere, la possibilità di lavorare in maniera intensa. È stato un esperimento positivo, ora non è di mia competenza decidere di portarlo in Serie A e Serie B: non posso rispondere”. Ai Mondiali si sono viste lunghe attese per il VAR e arbitri un po’ troppo permissivi…” Il punto è che più l’arbitro è preciso, più è credibile. Il livello del VAR sarà alto, cercheremo di tenere una soglia alta. Ci sarà massima trasparenza: vi posso assicurare che lavoreremo duro, studieremo tanto e ci applicheremo al massimo per far lavorare meno possibile la tecnologia”.

In testa Orsato ha già un programma chiaro da neo-designatore: “Lavoreremo per ridurre i falli, non i contatti di gioco. L’arbitro, per quanto si impegni, se deve fischiare 30-40 volte deve farlo. Non fischiare alza il nervosismo e poi si dice che ha perso il controllo della partita. Ci sarà impegno nel punire i falli e non i contatti di gioco minimi. Cercheremo di alzare il nostro livello, di arrivare al livello di competizioni come la Champions League e altri campionati. Sui rigorini seguiremo le regole. Certo, sbaglieremo. Ma lavoreremo sui nostri errori per fare il meglio possibile, in totale buona fede. Ci sarà più attenzione alle simulazioni ma ci sarà attenzione su tutto. Cercheremo di migliorare tutto. I calciatori sanno che ci sono tantissime telecamere, ho visto che è un aspetto che è in calo e lavoreremo su tutti gli aspetti”.

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