tutti i fedelissimi di Allegri bocciati da Ruben

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In attesa di sviluppi concreti di mercato, Leao si prepara a raggiungere il Diavolo in ritiro. Amorim intanto ridisegna il Milan: diversi protagonisti dell’era Allegri rischiano il posto

Il Milan approccia la nuova stagione con diversi nodi ancora da sciogliere. Tra il futuro di Rafael Leao, sempre più lontano da Milanello, ma senza offerte concrete, e le prime scelte tecniche di Ruben Amorim, i rossoneri potrebbero cambiare radicalmente volto rispetto all’ultimo anno sotto la guida di Massimiliano Allegri.

Leao separato in casa

Rafael Leao nei prossimi giorni potrebbe vivere il suo ultimo (non piacevolissimo?) capitolo rossonero. Dalle dichiarazioni pre mondiale a oggi, la posizione del portoghese non è cambiata. Rafa ha cancellato il Milan dai propri social e ha ribadito alla dirigenza la volontà di cambiare aria. Dal canto suo, il Diavolo non fa muro, ma non vuole nemmeno uscire sconfitto da una situazione gestita in modo oggettivamente poco riconoscente dal numero 10.

Rafa atteso in ritiro

Leao può partire e quasi certamente partirà, occorre solo trovare le giuste condizioni. Condizioni che, però, a un mese esatto dall’inizio del campionato, sembrano lontane. E allora nei prossimi giorni, come sottolineato dall’esperto di mercato, Matteo Moretto, la prospettiva più plausibile è che Rafa risponda alla chiamata di Amorin e si presenti in ritiro con il Milan per poi “trovare una soluzione in uscita poi nelle prossime settimane”.

Il Milan chiede almeno 40 milioni per Leao

Anche perché su Rafa ci sono gli occhi di Fenerbahçe e Galatasaray – più quelli di qualche club arabo – ma di offerte ufficiali in via Aldo Rossi non ne sono arrivate. I club interessati si sono, infatti, limitati a palesare interessate senza però andare oltre i contatti con l’entourage del giocatore, dal canto suo non proprio convinto delle destinazioni, nonostante le importanti proposte economiche messe sul tavolo. Insomma, Rafa aspetta una big e il Milan resta in attesa di un’offerta da 40-50 milioni di euro. Soldi che, nonostante le voci degli ultimi giorni non dovrebbero arrivare dall’Aston Villa, che ha praticamente chiuso con il Chelsea per il prestito di Alejandro Garnacho, obiettivo anche della Roma.

Amorim boccia i pupilli di Allegri

Restando in tema di cambiamenti, Amorim starebbe preparando una vera e propria mezza epurazione. Un’opera che, come riportato da La Gazzetta dello Sport, potrebbe interessare quattro fedelissimi di Massimiliano Allegri. Il primo nome fatto dalla Rosea è quello di Matteo Gabbia, titolarissimo di Max, che però potrebbe faticare a calarsi nelle richieste di pressing alto dell’ex tecnico dello United.

Gabbia e Bartesaghi, titolarità a rischio

È arrivato Mario Gila dalla Lazio e la sensazione è che l’azzurro ex Villarreal possa giocarsi la titolarità con Koni De Winter. Discorso simile per Davide Bartesaghi, promosso titolare da Allegri dopo la bocciatura di Estupiñán e protagonista di un’ottima prima metà di stagione. Amorim, però, sull’out predilige giocatori di gamba e capaci di saltare l’uomo, così, prosegue la Gazzetta, il prodotto del vivaio rossonero potrebbe perdere minutaggio ed entrare nelle rotazioni, anche scalando nei tre di difesa.

Tomori può partire

Tre di difesa che potrebbero non vedere più Fikayo Tomori, meno pupillo di Allegri rispetto agli altri nomi indicati dalla Rosea, ma difensore comunque poco in linea con il credo tattico di Amorim. Senza contare che l’inglese è in scadenza e, ormai da tempo, lontano parente di quello dominante ammirato nell’anno del 19° scudetto rossonero. Qualora arrivasse l’offerta giusta – ci ha pensato la Juventus – Fik potrebbe partire.

Chukwueze preferito a Saelemaekers

L’ultimo possibile sacrificato sull’altare del piano tattico pensato dal tecnico portoghese per il suo Milan potrebbe essere, secondo la Gazzetta, Alexis Saelemaekers, che rischia di perdere il posto sulla destra a favore del rientrante Samu Chukwueze. A giocare in favore del nigeriano, la capacità di saltare l’uomo e dare velocità e imprevedibilità alla manovra offensiva. La cosa certa è che le prime amichevoli permetteranno di comprendere meglio l’identità che l’ex allenatore dello United vorrà dare al suo Milan e se, davvero, sarà così diverso da quello che ha condannato Allegri.

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