
Il sorteggio di Ascoli svela il cammino delle 20 regine: tra big, mine vaganti e scontri salvezza, l’analisi di tutte le tappe verso la Serie A
Il sipario si è alzato nella cornice del Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno. In un’atmosfera intrisa di storia e passione, la Serie BKT 2026/2027 ha svelato il suo volto, tracciando la mappa di quello che si preannuncia, ancora una volta, come il campionato più imprevedibile, logorante ed affascinante del panorama calcistico italiano. Tra le battute dell’ospite d’eccezione Neri Marcorè, l’analisi tecnica del giornalista Nicola Binda e le memorie di una legend della categoria come Daniele Cacia, la cerimonia ha messo a nudo l’anima autentica del torneo.
Gli interventi istituzionali del Presidente della Lega B Paolo Bedin, affiancato dai padroni di casa Marco Fioravanti (sindaco di Ascoli) e Bernardino Passeri (presidente dell’Ascoli Calcio), insieme ai vertici di AIC (Umberto Calcagno), AIAC (Renzo Ulivieri) e alla designazione arbitrale (Daniele Orsato), hanno ribadito lo stato di salute della cadetteria: stadi sempre più gremiti, audience record, valorizzazione dei giovani talenti e quella spettacolarità pura che non concede mai verdetti scontati.
Ora che la combinazione delle 38 giornate è nota — con la conferma del calendario asimmetrico, dell’Open Day il 21 agosto e della chiusura fissata per metà maggio 2027 —, è il momento di analizzare la mappa dei valori e il cammino che attende le venti contendenti.
Le quattro lepri: il cammino di Palermo, Verona, Pisa e Cremonese
Per le grandi favorite della vigilia, il calendario non concede un avvio morbido. La Cremonese finisce subito nella tana dell’Empoli alla prima giornata (22 agosto), testando immediatamente le proprie ambizioni. Il Palermo parte al Barbera contro la Juve Stabia prima della trasferta ad Arezzo, ma è tra ottobre e inizio dicembre che i rosanero affronteranno il vero tour de force: in rapida successione incroceranno Pisa fuori casa (9ª giornata), il derby del Sud con il Catanzaro (12ª) e Cremonese (16ª)
Dal canto suo, l’Hellas Verona comincia in casa contro l’Ascoli, per poi affrontare a dicembre le sfide dirette contro Palermo, Avellino, Cremonese e Sampdoria. Il Pisa dovrà stare particolarmente attento alle “code” di campionato: dopo un avvio impegnativo con Padova e Catanzaro, la squadra nerazzurra si troverà a gestire un finale di stagione caldissimo che prevede le sfide a Padova (36ª), Mantova (37ª) e lo scontro diretto con la Sampdoria proprio al 38° ed ultimo turno (14 maggio).
Un finale ad altissima tensione attende anche il Palermo, che tra la 36ª e la 37ª affronta Catanzaro e la caldissima trasferta di Benevento, prima di chiudere tra le mura amiche con il Cesena.
Le cacciatrici di sogni: la mappa delle mine vaganti
Nel folto gruppo delle candidate alla promozione e ai playoff, le insidie del calendario asimmetrico si faranno sentire soprattutto nella fase centrale e nel rush finale. La Sampdoria incrocia subito il Palermo alla 3ª giornata, per poi affrontare il blocco di ferro composto da Cremonese, Pisa, Empoli e Verona tra autunno e inverno. La volata finale dei blucerchiati sarà mozzafiato: Palermo alla 36ª, Vicenza alla 37ª e Pisa all’ultima giornata.
L’Empoli ha un calendario particolarmente denso nei mesi primaverili: tra la 30ª e la 37ª giornata dovrà vedersela in rapida sequenza con Sampdoria, Verona e la trasferta a Cremona alla penultima di campionato.
Per l’Avellino, i punti chiave passeranno dal fattore campo nei big match con Palermo (4ª), Sampdoria (6ª) e nel derby col Benevento (11ª), prima di un finale a rischio con il derby di Castellammare con la Juve Stabia (34ª) e la chiusura a Padova.
Il Catanzaro parte forte con Vicenza e Pisa in trasferta, mentre il Modena misura subito le sue ambizioni a Benevento all’esordio, giocando il derby stagionali con il Cesena rispettivamente alla 8ª e 20ª giornata. Il Padova comincia in salita contro Pisa, Verona e Cremonese nelle prime tre giornate, un battesimo del fuoco che dirà subito di che pasta è fatta la squadra veneta.
La metà classifica: la gestione delle energie tra Cesena, Mantova, Südtirol e Carrarese
Per le squadre chiamate a navigare nella metà classifica con l’ambizione di inserirsi nella corsa playoff, la chiave sarà l’equilibrio nei periodi più compressi del torneo. Il Cesena apre le danze ospitando la Sampdoria, e fissando l’incrocio di prestigio contro il Palermo a fine dicembre (19ª).
Il Mantova debutta a Carrara e vivrà un autunno impegnativo affrontando Sampdoria alla 4ª e Verona alla 11ª giornata. Il Südtirol fa del rigore difensivo la sua forza e dovrà far valere la propria solidità quando affronterà Palermo e Verona tra la 13ª e la 17ª giornata, chiudendo peraltro il campionato al Bentegodi contro gli scaligeri.
La Carrarese incrocerà subito l’Empoli alla 3ª giornata e si troverà ad azzannare punti salvezza o playoff nel finale contro Verona (33ª) e Cremonese (38ª).
La trincea della salvezza: scontri diretti e volate drammatiche
In coda la salvezza si giocherà sui dettagli e sui nervi saldi, specialmente negli scontri diretti. L’Ascoli parte in salita sul campo del Verona, ma individua subito nella sfida con Benevento (3ª), Arezzo (10ª) e Entella (14ª) e le tappe fondamentali per fare legna. I marchigiani avranno un finale incandescente con il Verona alla penultima e la Juve Stabia all’ultima giornata.
Il Benevento dovrà segnare in rosso le tappe di un rush finale spaventoso che lo vedrà opposto a Verona (36ª), Palermo (37ª) e Modena (38ª). Per la Juve Stabia, l’inizio è da brividi: al Barbera con il Palermo al debutto, seguito da Pisa e Sampdoria.
Infine, Vicenza, Arezzo e Virtus Entella avranno negli incroci diretti il proprio terreno di caccia. Il Vicenza vivrà il derby col Padova alla 15ª e alle 25ª giornata e quello con il Verona alla 5ª e alla 30ª, chiudendo il torneo contro Sampdoria e Mantova. L’Arezzo chiuderà le sue fatiche proprio contro la Virtus Entella al 38° turno, in quello che si preannuncia come uno scontro diretto campale per mantenere la categoria.
Il verdetto del campo
Il calendario è stato tracciato, la mappa del campionato è pronta. La particolarità dell’asimmetria metterà di fronte gironi d’andata e di ritorno completamente sfasati, trasformando le volate di primavera in veri e propri campi minati. La bellezza immutabile della Serie BKT risiede proprio nella sua capacità di smentire i pronostici della vigilia e regalare favole inattese. Da Palermo ad Ascoli, da Verona a Catanzaro, la caccia ai punti pesanti sta per cominciare: allacciate le cinture. Si decolla.
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