Sarri tra un Samardzic pronto a sbocciare e i dubbi sulla difesa

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La seconda amichevole della Dea finisce 1-1, ai nerazzurri non basta la prodezza del serbo, sempre più al centro del gioco 

Finisce in parità la seconda amichevole dell’Atalanta di Maurizio Sarri, rimontata sull’1-1 dal Mantova: alla Dea non è bastata una prodezza di Lazar Samardzic, sempre più al centro del gioco dei nerazzurri. La linea difensiva a quattro ancora lontana dal rendimento nella mente dal tecnico.

Samardzic al centro dell’Atalanta di Sarri

Maurizio Sarri potrebbe riuscire laddove i suoi predecessori all’Atalanta hanno fallito: rendere Lazar Samardzic un pilastro del gioco della Dea, invece che un talento da montagne russe, in grado di accendersi improvvisamente e poi latitare per lunghi tratti di partita. La seconda amichevole stagionale dei bergamaschi, disputata contro il Mantova, è stata illuminata dal talento del serbo, sempre più centrale nel gioco del tecnico toscano.

La prodezza di Samardzic contro l’Atalanta

Schierato da mezz’ala insieme a Nicola Zalewski nel centrocampo completato da Gianluca Gaetano in posizione di regista, Samardzic ha sbloccato l’incontro al 16’ con una splendida punizione dal limite. E poi ha continuato a illuminare il gioco: tra le intuizioni più brillanti, un assist non sfruttato da Giacomo Raspadori, schierato ala sinistra nel tridente con Nikola Krstovic e il giovane Federico Cassa. Samardzic ha poi lasciato il campo nell’intervallo, sostituito da Federico Steffanoni.

La rimonta del Mantova e i dubbi sulla difesa

Nella ripresa, dopo aver sostituito l’intero 11 titolare, l’Atalanta ha subito però la rimonta del Mantova, a segno al 9’ con Cajazzo, bravo a capitalizzare un cross proveniente dalla destra. Nell’occasione la difesa della Dea – composta nella ripresa da Zappacosta, Scalvini, Puljic e Ahanor – non è sembrata impeccabile, ma già nel primo tempo la linea a quattro composta da Bellanova, Scalvini, Obric e Bernasconi aveva mostrato qualche crepa. Effetti collaterali ovvi per una squadra chiamata a una transizione epocale, dopo oltre un decennio di impostazione gasperiniana, tra difesa a tre e marcature a uomo. Da questo punto di vista, il verdetto del test col Mantova è chiaro: la primia missione di Sarri sarà trovare un equilibrio alla nuova Atalanta.

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