Torino, Ilkhan stagione convincente in regia: prolungato il contratto fino al 2027

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Da gennaio ha mostrato le qualità intraviste 4 anni fa. Classe e agonismo in campo, il ragazzo è cresciuto

Un prolungamento conquistato sul campo. Il Torino ha esercitato l’opzione per l’estensione del contratto di Emirhan Ilkhan fino a giugno 2027. La scelta rispecchia la stagione vissuta dal centrocampista turco, che tra campionato e Coppa Italia è riuscito a mostrare le qualità fatte intravedere da ragazzino, ma che per motivi diversi non era ancora riuscito a confermare con continuità.

La storia

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Quando arrivò a Torino nell’estate del 2022, Ilkhan era appena diciottenne. Venne acquistato per 4,5 milioni dal Besiktas, il club in cui era cresciuto. Si definiva un centrocampista box to box, firmò un quadriennale con opzione sul 2027. Partì a razzo, esordì alla prima di campionato e alla quinta contro il Lecce fu titolare. Poi però gli spazi si ridussero, non andò oltre alle quattro presenze in Serie A e a gennaio venne prestato alla Sampdoria, dove mise insieme altre 8 gare. Nella stagione successiva Ilkhan andò in prestito al Basaksehir e finalmente trovò continuità — 34 presenze, due gol e quasi 1400 minuti tra campionato e coppa —, così il Torino decise di riportarlo in Italia. A vent’anni sembrava il momento giusto per spiccare il volo, e invece il 7 settembre 2024, durante una partitella all’Olimpico, arrivò l’infortunio. Ilkhan si lesionò il crociato anteriore del ginocchio sinistro, un infortunio che portò un’operazione e di fatto gli costò tutta l’annata: riuscì a tornare al Filadelfia a fine marzo mettendosi al lavoro per farsi trovare pronto per il raduno estivo.

Pronto

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Come nel 2022 anche quest’anno Ilkhan si è messo in luce subito, perché già il 18 agosto in Coppa Italia contro il Modena ha risolto la partita creando la giocata per il gol di Vlasic. Una settimana più tardi è stato promosso a play nella sfida della prima di campionato contro l’Inter: una serata da tregenda nella quale è stato l’unico a tenere la bussola, a tentare di creare qualcosa per contrastare la mareggiata nerazzurra. Da quel momento in poi però è finito in panchina. Se si escludono pochi scampoli di partita contro la Cremonese e il Cagliari, nel 2025 Ilkhan non ha più visto il campo in Serie A, perché nel suo ruolo il titolare era Asllani e come vice veniva impiegato piuttosto Ilic. Con il 2026 la musica è cambiata e il turco ha iniziato ad avere più spazio. Le sue partite non sono mai state banali. Molte prestazioni sono state di alto livello, come quella per il 3-0 a Verona, o nel 2-2 contro la Fiorentina, o ancora per il trionfo negli ottavi di Coppa Italia a Roma, quando segnò il gol decisivo nel 3-2 contro i giallorossi. In altre ha avuto alcune difficoltà — a Como, o nel Genoa-Torino in cui fu espulso —, ma ha sempre mostrato carisma e voglia di lottare, anche e soprattutto contro gli avversari più grossi di lui. Prove che lo hanno riportato al centro della nazionale turca Under 21: è stato infatti convocato per l’amichevole contro il Kosovo del 3 giugno a Istanbul. La stagione del rilancio è riuscita in pieno.



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