Top e flop di Atalanta-Hapoel

ALL calcio
3 Min Read

Va in archivio il primo round dei preliminari di Conference League, con la Dea che porta a casa solo un pareggio in vista del ritorno: la League Phase nel mirino di Sarri

L’Atalanta di Maurizio Sarri non va oltre lo 0-0 a Bergamo nell’andata del playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv, non riuscendo a sfondare il muro eretto dalla formazione israeliana, apparsa più in palla nell’arco dei 90 minuti rispetto all’undici allenato da Maurizio Sarri. Sempre decisivo Marco Carnesecchi, non male Scamacca. Male Raspadori, inevitabilmente tra i flop del match. Importante non averla persa per la Dea.

La partenza dell’Atalanta è quella prevista: difficile. In pieno rodaggio, la Dea fatica a contrastare la velocità e l’aggressività dell’Hapoel Tel Aviv, già reduce dalle prime quattro partite ufficiali della stagione, avendo superato i precedenti turni previsti dalla competizione europea. Fenomenale Carnesecchi su Boateng, fermato con un intervento davvero superlativo, che conferma la crescita dell’estremo difensore della Nazionale.

Atalanta che prova così a raccogliere il segnale lanciato dal proprio portiere, cercando di scuotersi a ridosso dell’area di rigore israeliana. Manovra troppo lenta e Sarri costretto a prendere subito appunti sul suo taccuino, all’alba dell’intervallo. In un primo tempo tutto sommato negativo, a salvarsi è di fatto il solo Gianluca Scamacca, sempre pronto a battagliare tra i centrali ospiti e a creare problemi dalle parti di Tzur.

Nella ripresa, cala alla distanza l’Hapoel e viene fuori l’Atalanta, con la staffetta Scamacca-Krstovic che regala nuova linfa ai bergamaschi. Doppia occasione nel finale, ma troppo poco per la differenza di valori tra le due squadre. 0-0 il risultato finale, con un ritorno in Ungheria tutto da giocare e da vivere la prossima settimana.

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *