La Juve e l’amichevole in famiglia: dall’anno prossimo niente invasione di campo

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A partire dal prossimo anno la partitella in famiglia si giocherà con i normali standard di sicurezza di una partita casalinga. Le invasioni del campo non saranno più tollerate

Giovanni Albanese

Giornalista

La tradizionale invasione di campo dei tifosi della Juventus, durante il secondo tempo dell’amichevole in famiglia che un tempo si teneva a Villar Perosa, dal prossimo anno sarà un ricordo. Di cose, in oltre sessant’anni di storia, ne sono cambiate molte: il rituale dei calciatori tra la gente prima di cominciare la stagione è stato trasferito anche nel contesto dell’Allianz Stadium, ma gli ultimi incidenti e i danni hanno spinto il club a pensare di cambiare format per evitare altri rischi. Il test in famiglia tra la prima squadra e la Next Gen dell’anno scorso è stato interrotto dopo dieci minuti dalla ripresa, quest’anno addirittura si è fermato tutto al fischio d’inizio del secondo tempo: a pagarne un po’ tutti, perché i giocatori si sono allenati meno del previsto e i tifosi hanno potuto godere dello spettacolo dagli spalti per meno tempo. Dall’anno prossimo saranno utilizzate le misure di sicurezza di una partita ufficiale. 

FESTA

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Nessuna intenzione di negare alla giornata il clima di festa in famiglia che esiste da sempre. Anche perché, partendo dall’immagine di John Elkann seduto in panchina accanto a Luciano Spalletti, nell’evento c’è tutta la genesi della riunione storica del mondo Juve voluta da Gianni Agnelli. Si tratta infatti dell’unico momento in cui la proprietà riduce le distanze e accoglie tutti in casa, in una giornata di festa che mette sullo stesso livello i tifosi e i protagonisti della nuova stagione. Certo, la panchina dell’Allianz Stadium non è quella vintage di Villar Perosa, dove anche Cristiano Ronaldo – atterrato da Marte nel 2018 – si è calato fra i comuni mortali in gita per quel giorno speciale nel paesino della Val Chisone, in cui ci si è ritrovati dal 1959 al 2022. La festa juventina negli ultimi anni si è invece spostata all’Allianz Stadium per consentire l’accesso a più tifosi, mantenendo buona parte dei rituali. 

RITUALI

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L’arrivo degli Agnelli, chiunque sia stato il reggente della Juventus in quel periodo storico, è stato sempre un momento importante: l’avvocato in qualche edizione si è presentato anche in elicottero. Significative anche le dichiarazioni: Gianni Agnelli, che aveva costruito con molta attenzione l’evento di Villar Perosa, amava concedersi ai giornalisti e lasciare il segno con qualche battuta. Così, ogni anno a seguire, le parole di chi è a capo del club sono attese più dei gol che animano la partitella con la seconda squadra del club: prima scendeva in campo la formazione Primavera, negli ultimi anni tocca alla Next Gen. L’evoluzione ha toccato già diversi altri aspetti: la coda di tifosi che si formava lungo la via centrale di Villar Perosa, per accedere al campo, negli ultimi anni è un ricordo, considerato che all’Allianz Stadium si accede agilmente come per una regolare partita in stagione. Dunque, i tifosi non devono trascorrere tante ore sotto il sole in attesa dell’ingresso alla struttura. Sulla stessa linea evolutiva, badando alla sicurezza, l’invasione di campo non ci sarà più: l’infortunio di Gatti e i danni alla struttura (per circa 50 mila euro) hanno spinto a una riflessione e a rivedere la struttura dell’evento. E no, pensandoci bene, non è più il Villar Perosa di un tempo.



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