Via all’ultimo iter autorizzativo per il nuovo impianto di Pietralata, mentre si avvicina la scadenza Uefa per la candidatura degli stadi di Euro 2032
La Roma vede il rettilineo finale per il nuovo stadio di Pietralata. Oggi, infatti, ha avuto inizio la Conferenza di servizi decisoria per l’impianto voluto fortemente dai Friedkin. Tra i presenti, nella Sede del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, c’è anche Massimo Sessa, Commissario degli Stadi per Euro 2032 oltre a tutti gli Enti coinvolti, tra cui il Comune, la Regione, la Città Metropolitana e tutti i vertici della sicurezza pubblica. Nel pomeriggio sarà il turno della conferenza stampa a cui prenderanno parte il Sindaco Gualtieri, i Ministri Abodi e Salvini e il presidente della Regione Rocca. Si tratta, infatti, dell’ultimo passaggio tecnico che cade in una settimana cruciale: entro venerdì 31 luglio la Figc dovrà infatti indicare alla Uefa gli stadi per l’Europeo. In settimana, dunque, si capirà se in lista la Federcalcio inserirà anche Pietralata. In caso positivo vorrebbe dire che entro marzo 2027 partirà il cantiere, che è il termine indicato dalla Uefa.
OTTIMISMO
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A dispensare ottimismo è stato proprio Sessa ai microfoni di Radio Roma Sound. “La Conferenza dei servizi sta andando bene come devono andare tutti gli eventi istituzionali in cui non ci sono posizioni politiche predeterminate ma è un atto amministrativo per migliorare un quadrante importante della città con una visione degli stadi che non sono più oggetti di periferia, con stadi che devono essere vivi tutta la settimana e non soltanto un giorno nel weekend – ha esordito il Commissario -. È un’occasione, per una visione moderna di un’infrastruttura importante come ne abbiamo viste agli ultimi mondiali negli Stati Uniti e speriamo di essere efficienti e rapidi nel rispetto dei tempi che la UEFA ci pone”.
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I TERMINI
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Ovviamente c’è grande attesa nella capitale per capire se sarà davvero la volta buona per inaugurare i lavori di uno stadio da oltre un miliardo e mezzo di investimento. “Diciamo che lo Stadio della Roma è messo su un binario con i poteri del commissario che mi vengono dati dalla legge e cerchiamo di essere seri che è una cosa molto difficile in questo mondo complesso, anche quello della burocrazia e dell’amministrazione – precisa Sessa-. Siamo qua apposta, il governo ha istituito questo ruolo, la legge lo prevede, siamo confidenti e prudentemente ottimisti”. Ottimismo anche sul rispetto dei termini. L’ordinanza, infatti, riduce a 90 giorni l’iter volto al rilascio del provvedimento di autorizzazione unico, incluso il provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale. “Il termine è quello previsto dall’ordinanza del 15 giugno 2026. Speriamo che non ci siano imprevisti, che possono capitare in qualunque percorso amministrativo. Se tutti siamo seri, se tutti rispettiamo gli standard anche di sostenibilità, ritengo che troveremo il giusto equilibrio anche con coloro che ritengono di essere danneggiati da questa infrastruttura”, ha concluso Sessa.
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