Non si placano le polemiche per la rissa dopo la finale dei Mondiali, il centrocampista iberico ancora non ha digerito quanto accaduto e accusa
La partita l’ha vinta la Spagna nella finale dei Mondiali di New York ma i campioni le hanno anche prese dall’Argentina. E non in senso metaforico. In senso letterale visto il gioco falloso dei sudamericani durante la partita e soprattutto dopo, quando si è scatenata una rissa con protagonisti Leandro e Ayala, l’ex difensore di Napoli e Milan oggi assistente del ct Scaloni. Vergognose scene di violenza e teppismo, con giocatori e staff tecnico argentini che si sono azzuffati con gli avversari dopo il fischio finale, rifiutandosi poi di assistere alla premiazione al MetLife Stadium nel New Jersey.
Le scuse di Ayala
Dani Olmo è tornato a prendersela con il membro dello staff dell’Argentina, che lo ha colpito con un pugno dopo la vittoria della Spagna nella finale dei Mondiali, accusandolo di aver mentito nel tentativo di minimizzare l’accaduto. Olmo è stato uno dei quattro giocatori spagnoli aggrediti. Ayala ha cercato di minimizzare l’incidente affermando che si è trattato “più di una spinta che di un pugno” e ha sostenuto di aver reagito ad “alcune parole” pronunciate da Olmo e dal suo compagno di squadra Eric Garcia, che si trovava nelle vicinanze: “Per me, dobbiamo mettere un punto e chiudere la questione. È stata più una spinta che altro, non un pugno come lo stanno descrivendo. È stata una reazione a qualcosa che ha detto, ma niente di più. Se lo incontro, ovviamente mi scuserò di persona.’
La replica di Olmo
Parlando dell’incidente per la prima volta dalla vittoria della Spagna nella finale dei Mondiali del 19 luglio, Olmo ha rifiutato le scuse di Ayala e lo ha accusato di mentire dichiarando al quotidiano spagnolo Diari de Terrassa : “Chi dice di essere dispiaciuto, ma giustifica un pugno dicendo che era una reazione a un commento, di certo non è dispiaciuto. Sta mentendo perché non gli ho detto niente, quindi non deve scusarsi. Ciò che ci definisce veramente non è l’errore, ma il coraggio di riconoscerlo con umiltà, onestà e dignità.”
Quando i miei figli, la mia famiglia e tutti quei tifosi guardano la partita, voglio che siano orgogliosi di come abbiamo gareggiato, di come abbiamo vinto e, soprattutto, del nostro comportamento, perché l’importanza del calcio significa che noi giocatori siamo un esempio per i bambini e le nuove generazioni, e questo comporta un enorme responsabilità”.
L’indagine della Fifa
La FIFA ha avviato un’indagine sulle deplorevoli scene post-partita, che potrebbero portare l’Argentina a ricevere pesanti multe per non essere riuscita a controllare i propri giocatori e lo staff. Anche il centrocampista argentino Leandro Paredes potrebbe subire una lunga squalifica per aver reagito violentemente contro Garcia prima di gettare a terra il subentrato spagnolo Gavi al termine della partita. Nel frattempo, Nahuel Molina è stato ripreso dalle telecamere mentre colpiva Rodri allo stomaco, proprio mentre il capitano della Spagna correva in campo per festeggiare con i compagni.

