si gioca in inverno in Qatar e ogni due anni

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Il calendario internazionale rischia di diventare ancora più fitto, troppo ghiotto il bottino, basti pensare che i campioni in carica del Chelsea hanno incassato 120 milioni

Quando il format fu lanciato furono in tanti a stupirsi e a protestare: il Mondiale per club, che ha visto la scorsa estate la sua prima edizione, andava ad affollare un calendario internazionale già assai fitto, costringendo i giocatori dei top club a superare le 60-65 partite stagionali, con inevitabili rischi di infortuni ma l’idea del torneo è tutt’altro che accantonata. Marca rivela che gli sviluppi continuano e, sebbene la priorità negli ultimi giorni sia stata quella di concentrarsi su quanto sta accadendo in America con i Mondiali, il progetto iniziato la scorsa estate è ancora vivo e alla ricerca di una struttura e di un quadro di riferimento che possano durare nel tempo.

Il Qatar si candida ad ospitare il torneo

Il Qatar dovrebbe ospitare il torneo la prossima volta, anche se la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha recentemente aperto alla possibilità di ospitarlo nel suo paese, desideroso di ripetersi dopo il successo della sua terza Coppa del Mondo. Il Messico ha dimostrato un enorme sostegno alla sua nazionale e alle partite disputate sul suo territorio. Febbrili le consultazioni in corso tra i club e la FIFA. Si ragiona sulla tempistica del torneo. L’eventuale partecipazione del Qatar alla seconda edizione aprirebbe la strada allo svolgimento della Coppa del Mondo per club in un periodo simile a quello della Coppa del Mondo, ovvero durante i mesi invernali. Una soluzione che porterebbe allo stop dei campionati delle varie leghe come successe nel 2022 e non pregiudicherebbe la pre-season estiva dei club invitati.

Ballano tanti milioni

Durante l’ultima campagna elettorale del Real Madrid, Florentino Pérez , uno dei principali sostenitori del torneo insieme a Gianni Infantino, aveva già accennato alla possibilità di trovare una nuova data in calendario, e l’opzione di giocarlo in inverno non è stata per niente esclusa. Richiederebbe una riprogrammazione dell’intera stagione, ma avrebbe un impatto minore rispetto alle partite internazionali. L’ECA partecipa attivamente alle discussioni, poiché considera i proventi generati da questa competizione vitali per il funzionamento del calcio europeo per club. Il Chelsea ha guadagnato 120 milioni di euro per la vittoria dello scorso anno (in finale con il Psg), un esempio lampante, mentre alle squadre semifinaliste sono stati garantiti 100 milioni di euro. L’Atlético Madrid , eliminato al primo turno, ha ricevuto 22,7 milioni di euro.

Crescono i club partecipanti

L’altro punto sul tavolo, rileva Marca, riguarda la distribuzione delle squadre e l’aumento da 32 a 48 partecipanti. Verrà ampliata la possibilità di avere più di due squadre per paese e verrà modificata l’assegnazione dei posti. Il punto più complesso, e che è riemerso di recente, è la possibilità di organizzare il torneo ogni due anni.

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