L’opinionista della Rai, reduce dai Mondiali dove aveva spaccato i telespettatori per i suoi commenti su Messi e l’Argentina, è apparso scatenato come al solito su Rai2
Lo avevamo lasciato quasi in lacrime dopo la sconfitta della “sua” Argentina in finale contro la Spagna ai Mondiali dopo un mese di telecronache che, come al solito, avevano spaccato l’opinione pubblica. Ora è tornato Lele Adani. L’opinionista della Rai ha debuttato, assieme a Graziani e Panatta, nella nuova edizione della Domenica Sportiva su Rai2 e come sempre ha fatto discutere.
I Mondiali di Adani
Ha trascorso lunghe vacanze l’ex difensore, tra Usa, Portogallo e Calabria, informando sempre i suoi follower sui social con video e foto, accompagnate dal tormentone che amava ripetere durante i Mondiali: “Si è idratato”. Immagini allegre dal mare o dai monti dopo la lunga esperienza in Usa come seconda voce di Alberto Rimedio nelle telecronache, come ha ricordato anche ieri all’inizio della trasmissione.
Lo show dell’opinionista
Poi è tornato a fare il suo show. Adani ha iniziato alla Domenica Sportiva parlando della Nazionale e della necessità di monitorare tutti gli oriundi o i giovani italiani che vivono all’estero, partendo dal caso-Romano, l’italo-svizzero del Cagliari, poi si è sbellicato dalle risate durante un discorso di Adriano Panatta, si è detto contrario a cambiare collocazione al tavolo causa la vicinanza alla new entry del programma Barbara Pedrotti, ha dato vita a una gag con Ciccio Graziani come suo marcatore sul campo da gioco.
La moviola di Adani
Il clou al momento della moviola a cura di Mauro Bergonzi. L’ex arbitro prima ha mostrato il gol annullato al Venezia grazie al Var (“qui ha agito bene, qui”) poi ha mostrato le immagini del primo gol del Napoli con il presunto fallo di De Bruyne ed il suo parere è stato netto: non andava convalidato e il Var doveva intervenire. Adani allora è salito in cattedra dicendo: “Perché De Rossi dice che questa situazione è diversa da tutte le altre? Perché non è interpretabile: include tutte le persone che hanno ereditato la vita sul pianeta terra. Non è solo una questione di addetti ai lavori: qualsiasi persona che in maniera lucida analizzi il calcio o anche solo l’aspetto del corpo umano, infatti, vede un calciatore che si contrappone e viene abbattuto: questo fallo non è in discussione, c’è e basta”.
“Di Bello ha deciso ma ha fatto un errore incredibile, madornale. Almeno ha deciso e sbagliato lui. L’arbitro è lì a quattro metri. Al Var non c’è Gesù, che dà o meno la sua benedizione”.

