Inter, Pio Esposito o Thuram? Il partner di Lautaro

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Partita super del più giovane tra gli attaccanti nerazzurri contro il Monza: Tikus, lontano dalla migliore condizione, ha tutto il tempo per recuperare con calma

Gregorio Spigno

Giornalista

Altro che futuro. O, quantomeno, non solo futuro. Pio Esposito si gode un presente da urlo, si conferma determinante per l’Inter fin dall’inizio e, in attesa del miglior Thuram, si candida in maniera sempre più forte ad un ruolo ancora più centrale rispetto alla stagione – già ottima – vissuta lo scorso anno. La prima in prima squadra, quella di un fisiologico svezzamento, che ha visto crescere il giovane attaccante nerazzurro esponenzialmente e l’ha accompagnato fino ad oggi. La certezza è che l’Inter resta in buone mani, o meglio dire in piedi buoni, anche senza Marcus Thuram e con Lautaro Martinez ancora lontano dalla miglior condizione atletica. Il Mondiale, in questo senso, si è trasformato in un assist al bacio per Pio, che ha approfittato della prolungata assenza della ThuLa impegnata negli Stati Uniti per piazzarsi al centro del ring durante tutte le amichevoli estive, recuperare rapidamente lo smalto migliore nonostante l’imponente stazza fisica e regalare alla squadra il solito grande lavoro: sia quello “sporco”, di lotta e sponde continue, sia quello più elegante e soprattutto determinante in zona gol, con quel colpo di tacco per il momentaneo 3-1 che ha fatto da fotografia ad una prestazione che sarebbe stata ampiamente superiore alla sufficienza anche senza la soddisfazione di un gol da incorniciare.

pila carica

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Dalle statistiche da record della scorsa stagione, chiusa dall’Inter alla mostruosa quota di 124 gol segnati tra tutte le competizioni (Mondiale per Club incluso), una tendenza su tutte per quanto riguarda il reparto offensivo era emersa in maniera più evidente: il partner d’attacco preferito da Pio Esposito è sempre stato Lautaro Martinez. Un’intesa fortificata nel tempo, costruita con gol e assist di entrambi e soprattutto per entrambi, a vicenda tra loro. Ecco perché Chivu ha scelto la PiLa per l’esordio stagionale e potrebbe replicare la decisione anche nella seconda giornata di campionato in trasferta a Cagliari, nonostante la consapevolezza che il Toro fosse (e sia) ancora distante dalla sua miglior versione a causa di una preparazione ridotta in termini di tempo. Ma soprattutto perché Thuram ha vissuto un’estate un po’ travagliata: finale di campionato scorso in netto crescendo sì, ma pure un Mondiale in cui ha collezionato appena un minuto (subentrato al 91’ di Francia-Iraq) e qualche problemino fisico prima di tornare ad allenarsi in gruppo con l’Inter.

tutti protagonisti

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Cristian Chivu lo ribadisce ogni volta che si presenta l’occasione: guai a chi tira fuori il termine “gerarchie”, a chi parla di titolari, riserve, intoccabili o panchinari. La forza dell’Inter – e si è visto fin dall’esordio stagionale in cui hanno segnato in tre fra coloro che sulla carta rappresenterebbero delle seconde linee – sta tutta nella profondità di una rosa che offre soluzioni interscambiabili tra loro, ognuna di primo livello, diverse tessere di un cubo di Rubik che in ogni caso compone le proprie facce degli stessi colori e alla fine arriva sempre a completarsi. La dimostrazione è arrivata nel 4-1 contro il Monza, in cui sono rimasti fuori sia buona parte dei nuovi arrivati (Stones e Stankovic hanno esordito solo nel finale) sia qualche big della rosa nerazzurra. E allora, in attesa delle migliori versioni del difensore ex City, di Spence, Jones e della ThuLa piena, la scena se la sono presa Diouf, Zielinski, Bisseck e appunto Esposito. Così, dopo una partita a tutti gli effetti da colonna della squadra, Pio si candida con largo anticipo ad una conferma nella coppia di attaccanti titolari che domenica prossima sarà di scena in Sardegna. Regalando a Thuram la possibilità di seguire appieno il mantra di Chivu: “Dobbiamo essere la miglior versione di noi stessi” ripete spesso il tecnico nerazzurro. Pio ci è già molto vicino, Tikus avrà tutto il tempo per tornare al top. E intanto l’Inter si gode il miglior Esposito di sempre.



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