Serie A, la prima Juve di Spalletti: ‘Potevo fare meglio, ora puntiamo in alto’ – Calcio

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 Imparare dagli errori e ripartire verso nuovi obiettivi: così Luciano Spalletti vuole far risorgere la Juventus dopo il fallimento della scorsa stagione. Potrà farlo partendo dal bagaglio costruito nei primi nove mesi in bianconero, ma anche dai nuovi vertici dirigenziali che hanno rivoluzionato gli uffici della Continassa con gli arrivi di Giovanni Carnevali e Frederic Massara. “Ho ritrovato una squadra consapevole di ciò che non è riuscita a fare nello scorso campionato e anche consapevole delle proprie possibilità – le prime parole per inaugurare la nuova stagione – ma anche io avrei potuto fare meglio: noi viviamo di risultati, il pensiero è andato ad organizzare in modo da avere un percorso differente già dalla prima amichevole”. Già, perché al quinto giorno di lavori nel quartier generale a due passi dallo Stadium, è tempo di tornare in campo: il test sarà in Svizzera contro il Basilea.

“Troveremo una squadra avanti dal punto di vista della preparazione perché tra una settimana inizia il campionato” ha detto Spalletti sugli avversari della gara in programma alle 15.30 al St. Jacob-Park (diretta gratuita su juventus.com). Per il momento i volti nuovi sono quelli di Zeki Celik ed Jeff Ekhator, il tecnico però sottolinea che c’è ancora tanto lavoro da fare: “La nostra rosa ha bisogno di essere rafforzata o potenziata, in alcune caselle anche completata – ha spiegato in conferenza stampa – e lo sappiamo tutti che bisogna fare un lavoro profondo: ciò che ci può mettere in difficoltà sono le tempistiche determinate da ciò che è la presenza del Mondiale, possiamo dire che siamo al cooling break del mercato, ma tra quelli che hanno fatto qualche operazione ci siamo anche noi”. Di certo manca un nuovo attaccante e non si parla di nuovi obiettivi, ma di chi c’è già stato e potrebbe anche ritornare: “I nostri direttori hanno sempre le porte aperte, ma per entrare bisogna citofonare – ha risposto sul tema di un eventuale Vlahovic-bis -. Ciò che era nel mio recinto di competenza, cioè le valutazioni tecniche, io le ho fatte, mentre l’aspetto economico non è di mia competenza: lui sa come la penso su di lui, dopo il campionato non gli ho più parlato”. Con un mercato di livello si può tornare a puntare allo scudetto? “In questo momento siamo distanti – ha spiegato sulle possibilità di entrare nella corsa al tricolore – ma vogliamo lottare per l’alta classifica e non dovremo sbagliare nulla nel nostro percorso: siamo convinti e nelle condizioni di poter pensare che se lavoreremo nella maniera giusta potremo andare a competere per arrivare in Champions”. Adesso si attende il rientro dei nazionali dopo il Mondiale, sulle condizioni di Kenan Yildiz c’è qualche apprensione: “Lo aspettiamo a braccia aperte, abbiamo uno staff di primissimo livello e quando tornerà sarà quasi nelle condizioni di rientrare in gruppo – l’ottimismo dell’allenatore sul fantasista, una delusioni più grandi del flop Turchia alla Coppa del Mondo 2026 -. lui aveva bisogno di riposo e mi sembra che gli abbia portato un po’ di giovamento, noi gli metteremo a disposizione tutto il meglio che gli possiamo dare”. 

Per approfondire Agenzia ANSA Calciomercato: blitz della Juve per Celik, l’ex Roma arriva a parametro zero – Calcio – Ansa.it Il turco pronto a unirsi al gruppo di Spalletti, sarà il secondo rinforzo (ANSA)

 

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