Via Fabio Grosso ingaggiato da appena tre mesi, ecco il ritorno di Paolo Vanoli, l’artefice della salvezza nella passata stagione. Le porte continuano a essere girevoli nella Fiorentina, che dopo la rivoluzione della rosa – 13 acquisti per 130 milioni investiti e 19 cessioni per 92 milioni incassati – ha già cambiato pure in panchina, inaugurando nel modo peggiore la stagione del centenario: decisiva la partenza-choc in campionato con tre sconfitte in altrettante partite, ben 9 gol subiti e appena uno realizzato. Il ko di sabato al Franchi con il Torino ha provocato la contestazione dei tifosi, con la curva viola che ha chiesto l’esonero di Grosso. La società però sembrava intenzionata a dare ancora fiducia al tecnico arrivato a giugno su scelta del ds Paratici – che lo aveva lanciato in panchina ai tempi della Juventus – ma il summit di ieri per cercare di trovare un rimedio alla crisi si è trasformato in un duro confronto fra Grosso e il direttore sportivo.
Divergenze che hanno fatto capire all’interno del club viola che non c’erano più i presupposti per proseguire il rapporto. Quindi è partita la caccia al sostituto: vari i nomi circolati, da Thiago Motta a Tudor, fino alla decisione di richiamare l’artefice della salvezza ottenuta lo scorso campionato. Vanoli fu chiamato a novembre al posto di Stefano Pioli, con la squadra ultima con appena 4 punti. La salvezza arrivò, grazie ad un brillante girone di ritorno, conquistata definitivamente a due giornate dal termine. Questo traguardo sarebbe dovuto essere sufficiente – secondo il tecnico di Varese – a meritarsi la riconferma ma così non è stato. Salvo essere richiamato adesso, per questa avventura-bis. Vanoli ha firmato fino al 2028 a 1,2 milioni a stagione e nel pomeriggio ha diretto il primo allenamento: rispetto alla squadra che ha salutato a giugno, sono rimasti dieci giocatori; il resto è un gruppo tutto nuovo, da assemblare in fretta. Perché la classifica piange e l’impegno di venerdì, in casa del Venezia anch’esso fermo a 0 punti, già incombe. ”Al mister va un grande ringraziamento per aver accettato subito di tornare con entusiasmo alla guida della prima squadra”, il saluto della società attraverso la nota ufficiale. I tifosi incrociano le dita e attendono che la squadra si metta, finalmente, in marcia.
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