Dopo un’estate di mercato rovente, l’attaccante arriva in Emilia in cambio di Ciervo
Rivoluzione in attacco per il Sassuolo. Definito il passaggio di Andrea Pinamonti alla Lazio, il club neroverde sta spingendo forte sull’acceleratore per arrivare a Sebastiano Esposito del Cagliari. Le parti sono vicine. Di più, vicinissime. La fumata bianca è stata raggiunta con uno scambio di prestiti: Seba in Emilia e Riccardo Ciervo, esterno offensivo da ambo le fasce, in Sardegna. Nella giornata di oggi la ratifica, dopodiché visite mediche e subito al lavoro nel gruppo di Alberto Aquilani. Che saluta una prima punta pura come Pinamonti e incassa un attaccante molto più duttile, che può giostrare a centro area oppure giostrare attorno all’attaccante. Di certo strategico nel momento in cui il tecnico neroverde volesse virare verso un modulo alternativo al 4-3-3. Nel tridente, con Berardi a destra e Laurienté a sinistra, Seba andrà a giocarsi il posto con Bowie, in una coppia di primi attaccanti completamente rinnovata. Un anno in prestito dunque per valutare eventualmente discorsi più approfonditi la prossima stagione. Il Sassuolo accoglie un giocatore che ha voglia di lasciarsi alle spalle un’estate complicata.
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Situazioni per certi versi simili, quelle di Pinamonti ed Esposito, ma declinate in modo diverso. Che entrambi fossero in uscita dai rispettivi club era chiaro a tutti. L’attaccante trentino, in scadenza nel 2027, non ha voluto rinnovare con la società neroverde, votandosi così a una partenza obbligata. Pinamonti non ha giocato in Coppa Italia con il Cesena e nemmeno la prima di campionato a Bergamo, in attesa di una sistemazione. Il Sassuolo ne era consapevole e da tempo si stava preparando al “dopo”, sondando il mercato. Uscita obbligata anche quella di Esposito, ma con un excursus ben più traumatico. Lo strappo col club rossoblù si è consumato nel ritiro di Ponte di Legno: da lì l’attaccante è finito ai margini del progetto, aspettando nuove proposte di mercato. Ceduto Pinamonti, il Sassuolo, che lo aveva messo nel mirino, ha affondato il colpo trovando la quadra col Cagliari, che ha così rinviato la questione di un anno (Esposito ha un contratto con i rossoblù fino al 2030). Ore caldissime dunque per il mercato neroverde e il ds Palmieri che ha 6 giorni per completare una rosa che a Bergamo, nonostante il ko, ha comunque mandato segnali incoraggianti. Ma, come dice Aquilani, “le partite si vincono nelle due aree”. E un Esposito in più, là davanti, è un deciso scatto in avanti.

