quanti derby a Brescia, polemiche per le tante big nel “B”, nel gruppo C torna il Foggia

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La Lega ha ufficializzato da poco la conformazione dei tre gironi. Nell’A domina la provincia di Brescia con ben quattro squadre a rappresentarla

La nuova Serie C è finalmente pronta a prendere forma. Dopo settimane di indiscrezioni, ipotesi e attesa, la Lega Pro ha ufficializzato la composizione dei tre gironi del campionato 2026-27, dando il via alla stagione che scatterà ufficialmente il 21 agosto. Una suddivisione che, come spesso accade, non è passata inosservata: c’è chi sorride, chi già pregusta derby e grandi sfide e chi invece storce il naso davanti ad accoppiamenti che promettono di alimentare polemiche. Se il Girone A mette in vetrina il calcio bresciano come mai era accaduto negli ultimi anni, il Girone B è già diventato terreno di dibattito per la presenza contemporanea di tre squadre retrocesse dalla Serie B (Pescara, Spezia e Reggiana). Nel Girone C, invece, spiccano le “solite” piazze storiche, oltre al ritorno del Foggia, ripescato in extremis e pronto a riprendersi un posto tra i professionisti. L’attenzione, adesso, si sposta sul prossimo appuntamento: domani 30 luglio alle ore 12 saranno presentati i calendari della stagione, il vero via al conto alla rovescia verso il nuovo campionato.

Il Girone A parla sempre più bresciano

Tra i tre raggruppamenti è sicuramente il Girone A quello che presenta uno degli aspetti più curiosi e significativi. La provincia di Brescia sarà infatti la più rappresentata dell’intera Serie C con quattro squadre inserite nello stesso girone: Desenzano, Lumezzane, Ospitaletto e Union Brescia. Un risultato che certifica la crescita del movimento calcistico bresciano, capace negli ultimi anni di consolidarsi sia attraverso società storiche sia grazie a progetti ambiziosi che hanno saputo conquistare il professionismo. La presenza contemporanea di quattro club nello stesso raggruppamento garantirà almeno dodici derby provinciali durante la regular season, trasformando ogni sfida in un evento molto sentito nella città della Leonessa d’Italia. Il raggruppamento A mantiene inoltre la propria tradizionale identità settentrionale. Accanto alle bresciane figurano piazze di assoluto prestigio come Novara, Pro Vercelli, Lecco, Cittadella, Carpi e Trento, senza dimenticare società solide come Renate, Pergolettese e Giana Erminio. Completa il quadro la Juventus Next Gen.

GIRONE A: AlbinoLeffe – Alcione Milano – Arzignano – Carpi – Cittadella – Desenzano – Dolomiti Bellunesi – Folgore Caratese – Giana Erminio – Juventus Next Gen – Lecco – Lumezzane – Novara – Ospitaletto Football Union – Pergolettese – Pro Vercelli – Renate – Trento – Treviso – Union Brescia.

Girone B, la scelta della Lega accende il dibattito

Se il Girone A convince quasi tutti, è il B quello destinato a far discutere. La decisione della Lega Pro di inserire nello stesso raggruppamento Spezia, Reggiana e Pescara, tutte retrocesse dalla Serie B al termine della scorsa stagione, ha infatti acceso immediatamente il confronto tra tifosi, dirigenti e addetti ai lavori. Tre società costruite fino a pochi mesi fa per affrontare il campionato cadetto, con rose importanti, strutture di alto livello e budget inevitabilmente superiori alla media della categoria. Concentrarle nello stesso girone significa creare una lotta promozione durissima già ai nastri di partenza, lasciando inevitabilmente alle altre pretendenti il compito di provare a interrompere il possibile dominio delle tre retrocesse. Le polemiche, inoltre, riguardano soprattutto il criterio di distribuzione: in molti ritengono che una ripartizione più equilibrata avrebbe garantito maggiore competitività tra i tre raggruppamenti, evitando di concentrare nello stesso girone società considerate tra le principali favorite per il salto di categoria. Come se non bastasse, il gruppo B comprende anche club dal grande blasone come Perugia e Livorno, oltre a realtà consolidate quali Torres, Campobasso, Vis Pesaro, Pineto, Pianese e Ravenna. Un mix di tradizione, organizzazione e qualità tecnica che rende questo raggruppamento probabilmente il più difficile dell’intera Serie C.

GIRONE B: Atalanta U23 – Campobasso – Forlì – Grosseto – Gubbio – Guidonia Montecelio – Latina – Livorno – Ostiamare – Perugia – Pescara – Pianese – Pineto – Ravenna – Reggiana – Sambenedettese – Spezia – Torres – Vado – Vis Pesaro.

Girone C, il ritorno del Foggia

Nel Girone C la notizia più importante è rappresentata dalla presenza del Foggia, riammesso in Serie C dopo il fallimento della Ternana. L’inserimento dei rossoneri che hanno cambiato la gestione societaria da poco tempo, aumenta ulteriormente il livello tecnico e il fascino del girone meridionale, da sempre caratterizzato da ambienti caldi e trasferte particolarmente impegnative. Bari, Salernitana, Catania, Crotone, Casertana, Cosenza, Potenza, Monopoli e Picerno rappresentano infatti società abituate a categorie superiori o comunque protagoniste negli ultimi anni. Tra le novità figura anche l’Inter Under 23, che dall’A si sposta quindi nel girone meridionale.

GIRONE C: Altamura – Audace Cerignola – Bari – Barletta – Casarano – Casertana – Catania – Cavese – Cosenza – Crotone – Foggia – Giugliano – Inter U23 – Monopoli – Picerno – Potenza – Salernitana – Savoia – Scafatese – Sorrento.

Domani il calendario: inizia davvero la stagione

La pubblicazione dei gironi rappresenta soltanto il primo passo. La vera attesa è ormai tutta concentrata sulla giornata di domani 30 luglio, quando alle ore 12 la Lega Pro presenterà il calendario ufficiale della Serie C 2026-2027. L’impressione, osservando la composizione dei tre gironi, è che la Serie C si presenti ai nastri di partenza con un livello medio sempre più elevato. Da una parte il peso del calcio bresciano nel Girone A, dall’altra le polemiche per il “girone di ferro” del B e il ritorno di una piazza storica come Foggia nel C: gli ingredienti per una stagione spettacolare ci sono tutti. Ora manca soltanto l’ultimo tassello, il calendario, prima che la parola passi definitivamente al campo.

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