L’attaccante classe 2005 è il pilastro dei nerazzurri per il presente e il futuro come testimonia il rinnovo: inizia il campionato per diventare il nuovo Vieri. E finora ha già fatto meglio di lui
E così, con Inter-Monza, parte ufficialmente il campionato. Con i nerazzurri, secondo un pronostico condiviso e diffuso, nel ruolo di grandi favoriti. Logico che sia così, non solo per una questione istituzionale – considerando il ruolo di Campioni d’Italia – ma anche per gli acquisti portati a termine da Marotta e il suo staff. Che, se ci pensate, hanno toccato tutti i reparti della squadra, tranne l’attacco. Un nuovo portiere, Provedel, secondo molti più che un dodicesimo, ma piuttosto un’alternativa credibile a Martinez, considerando il rendimento avuto negli anni alla Lazio. Un difensore come Stones, un esterno come Spence che è andato a sostituire anche numericamente Dumfries e Jones, centrocampista del Liverpool e della nazionale inglese. Un’iniezione di qualità ed esperienza, anche per rafforzare il gruppo in vista di una Champions da affrontare con autorevolezza. Niente è stato fatto, come dicevamo, sul fronte offensivo. Per la qualità del suo tandem consolidato, Lautaro e Thuram, per la presenza di un calciatore dal rendimento garantito come Bonny e soprattutto per la grande variante rappresentata da Pio Esposito. Che comincia la stagione della definitiva consacrazione, come apripista anche dei… giovani calciatori italiani. Di cui si parla tanto.

