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Inter, Napoli, Juve, Milan, Roma o qualche grandissima novità come Como e Atalanta? Chi parte favorito per la vittoria dello Scudetto?

Non è ancora finita l’estate, tanti tifosi sono ancora al mare e il calciomercato non si è ancora concluso eppure il campionato di Serie A prende il via. Scatta l’inevitabile caccia alla favorita, anche se le rose non sono definite, anche se nessuno può immaginare cosa potrà succedere durante la stagione. In questo momento si va letteralmente a sensazione. A pelle, verrebbe da dire. A simpatia o almeno non antipatia, nei confronti di qualche squadra o, magari, a scaramanzia nella speranza che indicando le avversarie come favorite si finisca per scaricare loro addosso un po’ di jella.

Volendo fare i razionali, proviamo a decifrare la situazione. Partiamo dal presupposto che la squadra campione uscente è sempre quella che parte coi favori dei pronostici. L’Inter non può sfuggire alla regola. Ha confermato in modo pressoché completo la squadra che ha vinto in scioltezza l’ultimo campionato, ha rinforzato la rosa con innesti di grandissimo prestigio (Stones su tutti) ed è ormai da anni che se non vince arriva seconda. Quindi a meno di improvvisi e al momento impronosticabili cambiamenti astrali, i nerazzurri partono in pole position.

Il Napoli ha forse tolto di torno il fattore vincente (Conte), ma anche il fattore generatore di ansie e frizioni interne con società e spogliatoio (sempre Conte). Lo ha sostituito, esattamente come fece la Juve, con Max Allegri la cui aura però non sembra essere quella dei tempi andati. La squadra è collaudatissima, affidabile e piena di talenti. Se “acciughina” riuscirà a entrare in sintonia con i senatori l’impressione è che gli azzurri potranno giocarsela.

La Juve è un cantiere aperto. Pervasa da voci di mercato continue, ha inserito alcuni giocatori importanti in rosa per dare più qualità, carisma, talento a una squadra che ormai nelle graduatorie è scivolata sotto il livello di guardia, ossia il famigerato quarto posto. Se sia pronta per tenere il passo delle migliori è tutto da vedere. Nell’ordine dovrebbero verificarsi queste precondizioni: crearsi un amalgama dove in questi anni c’è stato il caos; assimilare il gioco che ha in mente Spalletti; i giocatori devono correre e impegnarsi e non camminare per il campo; tirare fuori il carattere e mettere paura agli avversari come un tempo; la società appena vede che il vento comincia a soffiare contro invece di battere in ritirata, dovrebbe farsi sentire a tutti i livelli. Insomma, un programma difficile che si realizzi, ma mai dire mai. Per assurdo non affrontare la Champions potrebbe essere un’arma a favore (se sfruttata bene).

La Roma è ormai una grande. Non può nascondersi. Ha un allenatore top, ha fatto ordine a livello dirigenziale, ha confermato i giocatori principali, ha comprato uomini che possono far fare un ulteriore salto di qualità. L’impegno Champions potrebbe pesare, ma Gasp sa come si fa a vincere in Europa e tenere il passo scudetto. Se il giocattolo non si rompe, i giallorossi sono inevitabilmente tra i favoriti.

Il Milan è la creatura più enigmatica. Ha cambiato tanto specialmente a livello di guida tecnica, ha puntato su uomini nuovi e ha operato pochi innesti ma di gran qualità in tutti i settori del campo. Sarà sufficiente per tenere il passo dei cuginastri e comunque mantenersi in vetta?

Il Como è una realtà consolidata. La qualificazione in Champions lo ha certificato e il mercato lo ha confermato. I lariani di Fabregas hanno sia la rosa, sia il gioco, sia la struttura societaria per potere sognare in grande.

Tra le favorite ci deve essere anche la Fiorentina che ha operato tantissimo sul mercato e non poteva essere altrimenti vista la pessima stagione scorsa e visto che alla guida è arrivato un vero squalo del mercato come Fabio Paratici che ha portato a casa un numero importante di talenti che avrebbero fatto gola anche ad alcune delle squadre nominate poco sopra. Quindi magari, fuori dalle coppe e con un ambiente rigenerato i viola potrebbero inserirsi nei quartieri altissimi della classifica. Così come l’Atalanta che, dopo la sbandata tecnica dell’anno scorso, quest’anno ha chiamato alla guida della squadra un mister come Maurizio Sarri, che non ha bisogno di presentazioni. L’impianto è rodato, i giocatori ci sono, le idee al mister non mancano… anche la Dea qualche freccia da lanciare verso il bersaglio grosso quest’anno ce l’ha.

Questo giusto per inquadrare la situazione, ma poi solo il campo darà le risposte. Intanto la domanda per tutti è: chi ti senti che lo vincerà questo campionato? Sarà un monologo dell’Inter? Un testa a testa avvincente con una o due di queste pretendenti? Uscirà finalmente un outsider? Intanto vota e poi ci rivediamo a maggio

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