perché Salah ha scelto il Trabzonspor invece di un top club

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Salah sorprende tutti: nonostante l’interesse della Juventus e di altri top club ha scelto il Trabzonspor. Cifre, motivi della scelta e il nuovo calcio turco dei grandi colpi

In 25mila hanno preso d’assalto l’aeroporto di Trebisonda per dare il benvenuto a Salah, il colpo più sorprendente dell’estate realizzato dal Trabzonspor. La decisione del 34enne egiziano – autore di 257 gol complessivi nelle nove stagioni con la maglia del Liverpool – ha spiazzato tutti. Lo volevano in tanti, Juventus compresa: ma Momo ha scelto la quarta squadra turca per numero di titoli vinti, preferendo il progetto del club del Mar Nero al richiamo dei top club europei.

Salah, né Juventus né Atletico Madrid: la scelta dell’ex Liverpool

La rottura con Arne Slot, ex allenatore del Liverpool, ha compromesso definitivamente il rapporto tra Salah e la proprietà dei Reds, accusata dal fuoriclasse egiziano di non averlo difeso come avrebbe meritato. Inutile ogni tentativo di ricucire lo strappo: neppure l’addio del tecnico olandese e l’avvio di un nuovo ciclo affidato allo spagnolo Iraola hanno convinto l’ex Roma e Fiorentina a cambiare idea. Reduce dal suo ultimo Mondiale con l’Egitto, chiuso con la discussa eliminazione agli ottavi contro l’Argentina, Salah ha valutato con attenzione tutte le proposte ricevute nelle ultime settimane, fino ad arrivare alla decisione finale: il Trabzonspor.

La Juventus aveva fatto più di un pensiero al colpo, puntando anche sulla grande stima del giocatore nei confronti di Luciano Spalletti, definito dallo stesso Salah “il miglior allenatore che abbia mai avuto”, ma la trattativa non è mai decollata oltre il livello del sogno. Non è andata a buon fine neppure la pista Atletico Madrid. L’egiziano è stato cercato anche in Arabia Saudita e negli Stati Uniti, ma nessuna proposta ha trovato il punto d’incontro. L’unico club realmente vicino a Salah è stato il Besiktas di Vincenzo Italiano, che però si è tirato indietro davanti alle richieste economiche dell’attaccante, spalancando così la porta al Trabzonspor.

Trabzonspor-Salah: le cifre folli dell’operazione e il contratto dell’egiziano

Le cifre dell’operazione Salah hanno del clamoroso, soprattutto considerando che riguardano un club non appartenente all’élite del calcio europeo e senza gli introiti garantiti dalla Champions League. Il Trabzonspor, arrivato terzo alle spalle di Galatasaray e Fenerbahce nell’ultima edizione della Super Lig a otto punti dalla vetta, si gioca l’accesso all’Europa League attraverso i playoff contro una tra Ferencvaros e Gornik Zabrze. Proprio per questo motivo, il trasferimento dell’egiziano assume contorni ancora più sorprendenti.

Secondo quanto filtra, Salah avrebbe firmato un contratto biennale da 10 milioni di euro a stagione più bonus, oltre a un premio alla firma da 7 milioni di euro. Non è tutto: nell’accordo sui diritti d’immagine sarebbe prevista anche una percentuale del 20% sulle maglie vendute con il suo nome.

Come il club turco ha finanziato il colpo Salah

Se negli ultimi anni il calcio turco sta vivendo quella che può essere definita una vera e propria età dell’oro, con operazioni che fino a poco tempo fa sembravano inimmaginabili, il merito è anche del supporto di ricche sponsorizzazioni.

Il caso Salah è emblematico: per sostenere un ingaggio da superstar, il Trabzonspor ha fatto leva su un modello basato su partnership commerciali strategiche. Come rivelato da The Athletic, il finanziamento dell’operazione sarebbe legato soprattutto a nuovi accordi di sponsorizzazione, tra cui quelli con Turkish Airlines e Togg, due realtà turche con importanti legami istituzionali.

Perché Salah ha preferito il Trabzonspor ai top club europei

L’aspetto economico ha sicuramente avuto un peso, ma anche MLS e Saudi Pro League erano disposte a ricoprirlo d’oro. L’offerta dello Sporting Kansas City, ad esempio, lo avrebbero trasformato nel secondo giocatore più pagato del campionato statunitense alle spalle di Leo Messi. Secondo The Athletic, nella decisione dell’egiziano potrebbero aver inciso anche altri fattori: la maggiore tranquillità di Trebisonda rispetto alle pressioni di Istanbul e pure la possibilità di trasferirsi in un Paese a maggioranza musulmana.

Con questo colpo, reso possibile anche dalla cessione di Oulai alla Fiorentina, il Trabzonspor guidato da Fatih Tekke riuscirà a ridurre il gap con Galatasaray e Fenerbahce? La risposta arriverà dal campo, ma una cosa è certa: il calcio turco ha ormai cambiato dimensione. Dopo gli arrivi di Trossard, Greenwood, Aké e Salah, nuovi grandi colpi sembrano destinati ad arrivare: i nomi più caldi sono quelli di Rafa Leao e Vlahovic.

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