perché con Spalletti l’ex Bologna può cambiare il volto dei bianconeri 

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L’arrivo dell’olandese permetterebbe ai bianconeri di aumentare la propria imprevedibilità e aumenterebbe il numero di occasioni per i trequartisti: ecco perché il tecnico vuole anche Frattesi

In casa Juventus sono ore caldissime per la trattativa col Manchester United per Joshua Zirkzee, attaccante che potrebbe cambiare il volto della squadra di Luciano Spalletti e moltiplicare il potenziale offensivo dei trequartisti bianconeri.

Juventus, ore decisive per Zirkzee

La Juventus è sulle tracce di Joshua Zirkzee, anzi la trattativa con il Manchester United per la cessione del centravanti olandese sembra essere entrata nel vivo e potrebbe arrivare a una svolta nelle prossime ore: i bianconeri insistono per il prestito dell’ex attaccante del Bologna, i Red Devils preferirebbero un’altra formula ma la sensazione è che le parti possano arrivare presto ad un accordo. Luciano Spalletti potrebbe così avere a disposizione un’altra freccia per il proprio attacco. Ma perché il tecnico e la Juve hanno scelto proprio Zirkzee?

Zirkzee, un “9 e mezzo” per Spalletti

Dopo l’arrivo di Randal Kolo Muani Spalletti ha chiesto un altro centravanti con caratteristiche comuni al francese, ma anche con qualità lievemente differenti, in grado di esaltare il contesto offensivo bianconero. Qualità che non appartengono a Jonathan David, destinato a fare le valigie: al di là delle difficoltà realizzative nel suo primo anno in serie A, il canadese ha dimostrato di non brillare particolarmente nel dialogo con i compagni. Dote che invece appartiene a Kolo Muani e soprattutto a Zirkzee: rispetto al francese, che in campo alterna il venire incontro agli attacchi alla profondità, l’olandese è un vero e proprio specialista nel cucire il gioco con trequartisti e centrocampisti, al punto da poter essere definito un “9 e mezzo” piuttosto che un centravanti puro.

Zirkzee fulcro del Bologna di Motta

La squadra che meglio ha esaltato questa caratteristica è stato il Bologna di Thiago Motta, di cui Zirkzee era il faro: i movimenti dell’olandese a staccarsi dalla difesa per combinare con i compagni, la sua abilità nel difendere palla spalle alla porta e nello smistare il pallone con tocchi di prima grazie a una tecnica da trequartista furono le chiavi del gioco spettacolare dei rossoblù nella stagione 2023/24, dopo la quale lo United decise di spendere quasi 45 milioni di euro per l’attaccante. In quell’annata Zirkzee segnò 12 gol e servì ben 7 assist, a conferma della sua abilità di passatore: la dote che, più di tutte, interessa a Spalletti.

Perché Frattesi con Zirkzee

La Juventus di oggi conta infatti una batteria di trequartisti estremamente dotati sul piano tecnico – Yildiz, Alajbegovic, Conceiçao, anche Zhegrova – e un centrocampista come McKennie che fa degli inserimenti in area il suo punto di forza. Inserire Zirkzee davanti a questi giocatori significherebbe aumentare il tasso tecnico negli ultimi 30 metri e permettere a trequartisti e centrocampisti di avere un riferimento al quale scaricare il pallone – ricordiamo l’abilità di Zirkzee nel difendere palla spalle alla porta – per poi riceverlo in posizione favorevole per andare al tiro.

L’olandese è la punta su cui appoggiarsi, anche con palloni non pulitissimi, e da cui aspettarsi poi un assist o comunque una palla pulita in area di rigore. E non è un caso che, insieme a Zirkzee, la Juve stia accelerando anche per Davide Frattesi, centrocampista che con i suoi inserimenti e l’abilità sotto porta potrebbe divenire uno dei bersagli preferiti degli scarichi dell’ex Bologna. Zirkzee potrebbe davvero cambiare volto alla Juve, trasformandosi in un moltiplicatore di occasioni per la squadra di Spalletti.

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