Dopo il 4-0 contro la Roma e il tracollo interno contro il Frosinone nel giorno dello storico compleanno del club in casa viola torna la paura di un’altra stagione sofferta
Difficile immaginare un compleanno peggiore per la Fiorentina. Nel giorno del Centenario, la sconfitta col Frosinone fa piovere fischi sulla Viola e riporta i suoi tifosi alle paure della scorsa stagione: la partenza di Fabio Grosso è stata addirittura peggiore di quella di Stefano Pioli. Uno scenario difficile da immaginare durante un’estate segnata da un mercato da favola.
Fischi sulla Fiorentina, Centenario da incubo
Il mercato pirotecnico firmato da Fabio Paratici aveva illuso i tifosi della Fiorentina: quella del Centenario sarà una grande stagione, hanno sognato i supporter viola. Le prime due giornate di campionato, però, hanno riportato la Firenze del calcio sulla terra: dopo il 4-0 subito all’esordio all’Olimpico contro la Roma, lo 0-3 incassato in casa dalla neopromossa Frosinone ha gettato il Franchi nello sconforto – abbondanti i fischi a fine partita – e rovinato il giorno di compleanno del club, fondato proprio il 29 agosto del 1926.
Soprattutto, sulla Fiorentina sono tornati a volteggiare i fantasmi della scorsa stagione. Anzi, a dirla tutta, la Viola di un anno fa aveva cominciato meglio il suo campionato.
Fiorentina, Grosso fa peggio di Pioli
Nelle prime due giornate della stagione 2025/26 la Fiorentina allora allenata da Stefano Pioli aveva raccolto due pareggi: 1-1 a Cagliari, 0-0 in casa del Torino. Il bilancio di Fabio Grosso dopo le prime due partite di campionato da allenatore della Viola è clamorosamente peggiore: due sconfitte, 0 punti, 0 gol fatti e 7 subiti. Numeri impietosi per un gruppo di giocatori che è apparso lontanissimo dall’essere ancora una squadra: dopo aver giochicchiato nel primo tempo, la Viola si è sciolta dopo il 2-0 del Frosinone, incassando poi il terzo gol senza quasi riuscire a reagire.
Viola in ritardo dopo il mercato super
Un certo ritardo sul piano nel percorso di costruzione della squadra ce lo si poteva aspettare, dopo che Paratici ha smontato e ricostruito il roster sul mercato. Ma le prime due uscite della Fiorentina sono state preoccupanti: Grosso ha davanti a sé un enorme lavoro da portare avanti, in una piazza non facile, già delusa dopo l’ambiziosa campagna acquisti da oltre 100 milioni di euro (finora, la Viola cerca ancora un centravanti).
Fiorentina, Mastantuono unica luce
L’unica, piccola, luce sulla Fiorentina l’ha accesa Franco Mastantuono, autore di una prestazione decisamente diversa rispetto a quella dell’Olimpico. Nella prima mezz’ora l’argentino è stato il protagonista assoluto dell’incontro: dopo aver aperto la sua partita con uno splendido cross su rabona non sfruttato dai compagni, Mastantuono ha sfiorato il gol con un tiro a giro, ha servito a Gudmundsson l’assist dell’1-1 annullato poi per fuorigioco e ha colpito il palo con un tocco di destro. Anche lui, però, nei minuti successivi ha accusato il colpo: il suo rendimento è via via calato, nella ripresa il trequartista si è visto solo per un altro tiro finito alto. Troppo poco per lui e per la Fiorentina, la grande delusione di questo avvio di serie A.

