E vissero tutti felici e contenti: il pareggio soddisfa Milan e Juventus in ottica piazzamento Champions. Il tecnico dei bianconeri pungola i suoi giocatori per il futuro
Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri, toscani diversi che vedono il calcio in maniera diversa ma che per 90 minuti si sono annullati a vicenda in nome di un interesse comune. La sensazione è che, più che vincere, Juventus e Milan abbiano pensato a non perdere schierando formazioni difensive e poco votate al rischio. Per entrambe, così, è stato un punto guadagnato nella lunga rincorsa a uno dei primi quattro posti.
Il lavoro di David e l’importanza di Vlahovic
Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Luciano Spalletti ha le idee chiare: “Abbiamo dato seguito al nostro cammino. Nel primo tempo siamo stati lenti e prevedibili, loro erano sempre ben posizionati. Con loro poi bisogna stare attenti perché pensi di essere in controllo e te li vedi spuntare da tutte le parti. Ci sono delle situazioni in cui potevamo far meglio. Abbiamo lavorato molto sulla preventiva, per cercare di non concedere ripartenza“.
Su David: “Fisicamente può soffrire i duelli, ma come dinamismo è un calciatore che ti dà sempre il risultato. Poi è chiaro che non va via in velocità, non salta l’uomo sullo stretto. Però è un giocatore perfetto per come lega la squadra, per come difende e pulisce il pallone. Ha giocato bene“. Certo, con Vlahovic sarebbe stato diverso: “Una presenza come la sua ci avrebbe dato la mano ma si è allenato poco in questi giorni. Anche Kenan non era al meglio“. La lotta Champions è ancora viva: “Se non sarà decisa all’ultima giornata, ci si andrà comunque vicini. Abbiamo da vincere ancora partite per andarla a giocare. Ora si vede chi è da Juventus e chi no“.
Allegri e il passettino per la Champions
Un altro passo verso la Champions lo fa il Milan. Ora mancano 6 punti all’obiettivo e forse anche meno. Max Allegri è contento di come la squadra abbia gestito la partita: “E’ stata equilibrata, molto tattica. Abbiamo avuto occasioni come le hanno avute loro. La Juve è una squadra importante, anche con i cambi si è rinforzata. Il punto ci consente di fare un altro passo in avanti. L’atteggiamento nostro è stato giusto, bastava un episodio per condizionare in negativo la partita. Quanto manca per la Champions? Due vittorie. Il risultato è la somma dei punti. Questo è un punto importante“.
I singoli in crisi del Milan
Ciò che ha fatto arrabbiare il tecnico del Milan sono le ripartenze: “Contro l’Udinese abbiamo già dato da questo punto di vista…“. Allegri è soddisfatto anche di Leao: “Ha fatto una buona partita, non si può pensare che un giocatore del genere possa avere continuità di prestazioni. Da sempre è stato uno che si accende nei momenti opportuni ma che vive di sprazzi“. Restando sui singoli, anche Pulisic è un bel caso da gestire: “E’ un ragazzo sensibile, accusa molto il fatto di non fare gol. Noi giochiamo senza un centravanti vero e quindi patisce un po’ di più perché c’è la necessità di andare a contrasto e non è nelle sue caratteristiche. In questo momento ci serve il risultato e quindi dobbiamo fare così“.

