Il mancato trasferimento di Ederson al Manchester United costringe l’Atalanta a rivedere le strategie: il piano di Giuntoli per il brasiliano e le altre mosse
La retromarcia del Manchester United su Ederson cambia i piani di mercato dell’Atalanta e apre nuovi interrogativi sul futuro del centrocampista brasiliano. Ora l’ex Salernitana è una priorità per Giuntoli, che non molla Alajbegovic pur dovendo schiacciare il piede sul freno per altre trattative. In uscita, invece, c’è Daniel Maldini: Sarri lo ha avuto per sei mesi alla Lazio, ma non si è opposto alla sua cessione, a conferma di come il mercato condotto da Lotito lo scorso gennaio non avesse mai realmente convinto il tecnico di Figline Valdarno.
Atalanta, come cambia il mercato dopo il caso Ederson
Convocato ai Mondiali da Ancelotti dopo l’infortunio di Wesley, Ederson ha giocato 9 minuti contro Haiti e altri 11 nella sconfitta del Brasile contro la Norvegia agli ottavi. Se avesse avuto problemi fisici, difficilmente il ct lo avrebbe mandato in campo nella gara da dentro o fuori contro Haaland. Eppure il centrocampista non ha superato le visite mediche con il Manchester United, facendo saltare un’operazione da 45 milioni di euro.
I Red Devils hanno rimediato subito (strano, vero?) chiudendo prima per Andrey Santos e, nelle ultime ore, anche per Tielemans, mentre il ritorno di Ederson a Bergamo modifica inevitabilmente le strategie di un’Atalanta chiamata a un profondo restyling per adattarsi al 4-3-3 di Sarri dopo due lustri trascorsi con la difesa a tre.
Ederson resta o va via? La strategia di Giuntoli
Dal punto di vista tecnico, Ederson rappresenta un elemento perfetto per il calcio di Sarri. Intensità, inserimenti e qualità lo rendono un profilo ideale per il nuovo centrocampo nerazzurro. Il vero nodo, però, è il contratto in scadenza nel 2027. Il precedente Lookman, ceduto a gennaio all’Atletico Madrid per evitare di arrivare all’ultimo anno di contratto, insegna che l’Atalanta preferisce muoversi con largo anticipo. E per un giocatore del valore di Ederson non è pensabile correre il rischio di perderlo a parametro zero.
Le strade sono quindi due: riaprire subito i dialoghi per il rinnovo, con un adeguamento dell’ingaggio, oppure cercare un nuovo acquirente. Il Milan resta alla finestra, anche se dopo i quasi 100 milioni investiti per Gonçalo Ramos e Gila appare difficile immaginare un altro investimento di questa portata. Sullo sfondo c’è il Newcastle, che al momento rappresenta però una pista ancora fredda.
Giuntoli frena, ma non su Alajbegovic
Se diverse operazioni sono momentaneamente in stand-by, l’Atalanta può comunque contare sul tesoretto incassato dalla cessione di Palestra al Chelsea. Giuntoli lo investirà in parte per assicurarsi quanto prima Alajbegovic. La stellina della Bosnia-Erzegovina, infatti, piace anche a Milan, Roma e Napoli, ma i nerazzurri si sono mossi con anticipo, presentando un’offerta da 25 milioni di euro che potrebbe convincere il Bayer Leverkusen a dare il via libera. Come riferisce Tuttomercatoweb, le parti sono vicine.
Sarri-Maldini, niente bis dopo la Lazio
Nonostante lo abbia già allenato alla Lazio nella seconda parte della scorsa stagione, Sarri non si è opposto alla cessione di Maldini. Il figlio d’arte è sempre più vicino al Cagliari, da cui nei giorni scorsi l’Atalanta ha prelevato Gaetano. L’operazione dovrebbe chiudersi sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto.

