Nessuno più forte di me in A ma non tornerò

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Balotelli si gode il Dubai, confermato dall’Al Ittifaq, e chiude le porte al ritorno in Serie A. L’Inter è la squadra da battere per SuperMario, Messi il più forte di tutti

L’ultima volta in Serie A di Mario Balotelli non è stata indimenticabile, anzi. Al Genoa ha fatto solo la comparsa per qualche gara prima di essere messo del tutto fuori dal tecnico Vieira A 36 anni, l’attaccante dell’Al Ittifaq è però ancora convinto di non avere rivali in massima serie, ma dichiara di aver chiuso con l’Italia. I complimenti a Chivu, il Napoli inserito nella corsa scudetto e Messi protagonista indiscusso dei Mondiali.

Balotelli chiude con l’Italia

Un po’ nostalgico, un po’ spaccone, alla sua maniera, Mario Balotelli si è raccontato in un’intervista concessa a SportMediaset, con la quale ha voluto chiudere i conti col passato. Basta Serie A: “Mi manca quella di 15 anni fa. Per qualità, non vedo calciatori più forti di me”, ha chiarito subito l’ex attaccante di Inter e Milan, vice-campione d’Europa con la Nazionale nel 2012.

L’ultima volta in Serie A di Balotelli è stata tragicomica. Un po’ sfortunato SuperMario, che al suo arrivo al Genoa, voluto da Alberto Gilardino, si è ritrovato in panchina Patrick Vieira, con il quale i rapporti si erano deteriorati ai tempi del Nizza. Divergenze di vedute su mentalità e aspetti tattici trasferite sull’esperienza genoana di Balotelli.

SuperMario ed Enock insieme in Qatar

Dallo scorso gennaio Balotelli è in Qatar, ha segno 6 gol in 14 presenze con l’Al Ittifaq, che lo ha confermato per la prossima stagione: “Qui sto bene, il progetto è buono, la squadra ha prospettive di miglioramento. E poi a Dubai si vive bene”, ha commentato Balotelli, che si ritroverà accanto il fratello Enock, tesserato dal club qatariota.

Da lontano segue le sorti delle sue ex squadre e della Nazionale. Calcoli alla mano, sono passati 12 anni dall’ultimo gol segnato dall’Italia in una fase finale dei Mondiali. A segnarlo fu proprio Balotelli: “Ma non è nulla di cui andare orgogliosi, è una cosa triste”, racconta l’attaccante.

Chivu, Ibra e Messi davanti a tutti

Poi giù di complimenti a Cristian Chivu e a Zlatan Ibrahimovic. L’allenatore dell’Inter, dice Balotelli, “è sempre stato sul pezzo, era un allenatore in campo, pronto tatticamente e intelligente”, il dirigente rossonero “ci mette il 100% in ogni cosa che fa”, dice, ma poi sorridendo afferma: “Zlatan fa il dirigente di Zlatan”.

Tra poco più di un mese ricomincia la Serie A. Per Balotelli non ci sono dubbi: “L’Inter è la squadra da battere”. Alle spalle dei nerazzurri il Napoli: “Se è ancora l’Allegri che ho avuto al Milan, il Napoli farà bene”. E poi aggiunge: “La sorpresa? Per me sarà la Roma”. Per la Juventus solo ricordi: “Sono stato vicino ai bianconeri in passato, dopo il Manchester City. Poi sono finito al Milan, senza rimpianti”.

Intanto c’è un Mondiale da portare a termine. Da attaccante, Balotelli, dice la sua sui migliori interpreti dell’edizione in corso: “Messi è il primo, il più forte al mondo. Poi Mbappé e Haaland, per come piace a me il calcio”.

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