multa e scenari di mercato. Mauro lo attacca e arriva la richiesta a Mancini

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Il braccio di ferro tra la Fiorentina e Kean con il Como sullo sfondo continua. Mauro contro l’attaccante e la Gazzetta dello Sport è durissima: “Calciatori telecomandati e senza etica”

Moise Kean e la Fiorentina, un amore che sembra destinato a finire e non nel modo migliore. La rottura tra le parti sembra ormai di quelle irreparabili, sullo sfondo resta il Como di Fabregas che vorrebbe abbracciare l’attaccante anche della nazionale. Ma da Mauro e dalla Gazzetta dello Sport arriva un attacco frontale a Moise.

Il pugno duro della Fiorentina

La Fiorentina non intende fare sconti al Como, ma soprattutto a Moise Kean. L’attaccante sta provando a forzare la sua uscita dal club viola per andare a giocare in un club che disputa la Champions League. I toscani però hanno stabilito il prezzo di mercato e non intendono fare passi indietro rispetto ai 40 milioni richiesti per la cessione. In mezzo però c’è il comportamento dell’attaccante che ha deciso di provare a mettersi in proprio per forzare la mano alla società. Moise si è presentato in ritardo al Viola Park, si è rifiutato di allenarsi con la squadra sostenendo di non essere nelle giuste condizioni mentali. La Fiorentina però ha reagito con il pugno duro: multa e convocazione per una seduta personalizzata nel pomeriggio.

Gli scenari di mercato

Difficile capire cosa possa succedere adesso. Di sicuro il braccio di ferro, a campionato già iniziato e a pochi giorni dalla chiusura delle operazioni, non se lo augura nessuna delle due parti. La sensazione è che comunque la cessione arriverà alle giuste condizioni ma prima di dare il via libera all’attaccante, la Fiorentina vuole essere sicura di avere tra le mani il giocatore giusto per sostituirlo. Il nome più gettonato è quello di Beto, ex attaccante dell’Udinese che nelle due stagioni all’Everton ha messo ha segno 25 gol. Ma dopo un mercato importante sotto l’egida di Paratici, i tifosi viola sogno un colpo più importante come Joshua Zirkzee su cui però c’è anche la Juventus.

L’attacco di Mauro e la richiesta a Mancini

Il comportamento di Moise Kean però ha alzato un polverone. La sua decisione di andare al braccio di ferro con la società viola non è piaciuta con l’ex calciatore Massimo Mauro che dalle colonne della Gazzetta dello Sport va all’attacco senza mezzi termini: “Kean mi piace come attaccante ma questi non sono comportamenti da grande giocatore. Adesso fossi nel presidente e nell’allenatore che lo vuole comprare ci penserei due volte. Forse anche tre. Non si può vedere che non si alleni per il mercato. La Fiorentina ha fatto benissimo a multarlo. Ha fatto una cosa sbagliata e non ci sono scuse. Non deve ripetere l’errore che ha fatto, mi auguro che lo abbia capito”.

E sempre dalla Gazzetta dello Sport arriva un altro attacco frontale a Kean, così come a tutti i “ribelli” di quest’estate. Nell’editoriale firmato da Sebastiano Vernazza, arrivano attacchi anche nei confronti di Banda e di Sebastiano Esposito con il giornalista che paragona l’attaccante della Fiorentina a Mario Balotelli. E arriva anche una mezza richiesta a Mancini: “Atleti che esigono diritti e se ne infischiano dei doveri in uno sport dove i quattrini ormai sono la misura di tutto. Se ci fosse il codice etico di Prandelli”. Il riferimento alla politica dell’ex ct che avrebbe portato a una mancata convocazione in azzurro è evidente ma l’Italia e Mancini non possono fare a meno di Moise Kean.

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