Austria contro Algeria di sabato
a Kansas City potrebbe dare vita a uno scenario semi-inedito
nella storia dei Mondiali: il Wall Street Journal parla di una
possibile “Disgrazia di Kansas City” evocando il precedente
della celebre “Disgrazia di Gijón” ai Mondiali 1982 e osservando
che il nuovo format del Mondiale a 48 squadre divise in 12
gruppi rischia di produrre un simile effetto perverso.
Nel Gruppo J, dove l’Argentina ha già conquistato il primo
posto, Austria e Algeria potrebbero trovarsi nella situazione
paradossale in cui una sconfitta o un pareggio risulterebbero
più vantaggiosi di una vittoria. La seconda classificata
accederà infatti ai sedicesimi di finale e affronterà la
vincente del Gruppo H, con ogni probabilità la fortissima
Spagna. La terza classificata, invece, si troverebbe di fronte
la vincente di un girone molto più abbordabile, potenzialmente
gli Stati Uniti. Potrebbe verificarsi cioè il paradosso per cui
arrivare terzi sarebbe più conveniente che arrivare secondi. E
naturalmente l’ultima cosa che la Fifa desidera è vedere squadre
che non cercano davvero di vincere.
Nel 1982, a Gijón in Spagna, la nazionale tedesca e l’Austria
entrarono nelle finali di gruppo sapendo precisamente quale
risultato avrebbe garantito loro l’avanzamento al turno
successivo: una vittoria tedesca di uno o al massimo due gol.
Finì così che entrambe le squadre smisero di attaccare dopo il
primo gol della Germania, limitandosi a percorrere lo stadio
avanti e indietro davanti a un pubblico imbufalito.
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