Milan, Modric rivela il vero motivo per cui ha deciso di restare e perché si rivede in Baresi

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Il numero 10 croato racconta il rinnovo con i rossoneri, ricorda Baresi e fissa l’obiettivo della nuova stagione: vincere un trofeo dopo il finale amaro a maggio

Luka Modric ha il cuore rossonero. Era il 14 luglio 2025 quando la stella croata firmò per il Milan un contratto valido per una stagione: l’esordio in Coppa Italia con il Bari ad agosto aprì le danze a San Siro prima del campionato, iniziato da protagonista ma compromesso dalla frattura allo zigomo e da un finale abbastanza amaro con la mancata qualificazione del Diavolo in Champions. Mancava dunque solo una cosa al numero 10 croato: la firma per il rinnovo. E sembrava tutt’altro che scontata date le ipotesi di addio ai rossoneri e forse anche di ritiro dal calcio post Mondiali. Eppure, da come rivela Modric, la firma per il rinnovo era soltanto l’ultimo passaggio di una decisione presa da tempo.

Modric ricorda Baresi

Luka Modric riparte dal Milan con entusiasmo e motivazioni ancora più forti, ma soprattutto con una promessa. Il fuoriclasse croato vuole lasciarsi alle spalle il finale deludente della passata stagione e regalare ai tifosi un trofeo che avrebbe un significato speciale: dedicarlo a Franco Baresi, il capitano che da bambino gli fece innamorare dei colori rossoneri e che ancora oggi considera un modello assoluto dentro e fuori dal campo.

Nella sua prima intervista alla Gazzetta dello Sport, dopo il prolungamento del contratto, il Pallone d’Oro ha ripercorso i motivi della scelta di restare, il rapporto costruito con il Milan e il ricordo commosso del numero 6, senza nascondere l’amarezza per come si è conclusa l’ultima stagione.

“Baresi rappresentava l’essenza del Milan”

Il momento più toccante dell’intervista arriva quando Modric parla della scomparsa di Franco Baresi, una figura che ha segnato la sua infanzia calcistica: “Baresi per me rappresentava l’essenza del Milan. Era, se non il più grande, uno dei più grandi simboli di questo club, una persona molto umile, un leader che guidava con l’esempio. È una perdita enorme per il Milan, per tutti i milanisti. L’ho incontrato qualche anno fa, quando giocavo con il Real Madrid e a Los Angeles abbiamo sfidato il Milan.”

Modric infine rivela: “Non ho mai avuto l’opportunità di parlare con lui, ma è uno di quei giocatori che, quando da bambino ti innamori di un club, prendi come esempio. Anche se non giocava nel mio ruolo, lo ammiravo e pensavo: ‘È così che bisogna comportarsi e giocare a calcio’.”

L’amore nato grazie ai grandi rossoneri

Tra i motivi del rinnovo di Modric c’è anche il legame con il Milan, partito da lontano. Prima Boban, poi Baresi e quella squadra capace di conquistare un’intera generazione di appassionati: “Mi è sempre piaciuto il Milan fin da bambino e l’ho seguito prima di tutto per Zvonimir Boban, ma anche per giocatori come Franco e altri grandi campioni rossoneri. Lui era il capitano ed era sicuramente un’ispirazione per tutti i tifosi del Milan.”

La somiglianza con Baresi

Quando gli viene fatto notare come il suo modo di guidare la squadra ricordi quello di Baresi, Modric spiega cosa rendeva speciale l’ex capitano rossonero.

“Sì, Baresi era soprattutto un leader con l’esempio. Non parlava molto, era umile e per me ciò che lo descrive meglio è il modo in cui è tornato dall’intervento chirurgico al menisco per prendere parte alla finale del Mondiale contro il Brasile. Era quasi impossibile riuscire a recuperare e invece si prese anche la responsabilità di calciare uno dei rigori. Io mi sono trovato in una situazione simile: quando giochi per la tua nazionale e devi tirare un rigore, non è facile. Questo dice tanto su di lui, sulla sua personalità e sulla sua leadership.”

Il rinnovo era già deciso

L’idea di prolungare l’avventura in rossonero era maturata mesi prima della firma. Modric ha semplicemente voluto concedersi il tempo necessario per capire se fisico e testa fossero ancora pronti a sostenere un’altra stagione ai massimi livelli.

Ho sempre avuto in testa di voler continuare un altro anno. Avrei potuto firmare il contratto già a dicembre, ma non l’ho fatto per ascoltare… il mio corpo: dovevo capire come stavo, se avevo ancora la stessa rabbia, lo stesso desiderio e la stessa passione per continuare a giocare.”

E infine svela Modric: “Questa era la cosa più importante e le risposte alla fine sono state quelle che mi aspettavo: sto ancora bene, ho passione e tutto ciò che serve per andare avanti. Quando ho visto che la dirigenza mi voleva ancora qui, non ho avuto molti dubbi. Perché quello che il Milan mi ha dimostrato l’anno scorso, durante il Mondiale e dopo la sua conclusione, è tutto ciò che un calciatore desidera: fiducia e affetto.”

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