Per il classe 2022 un gol e un assist nella vittoria della Costa d’Avorio sui vice campioni del Mondo. I rossoneri volevano portarlo a Milano, ma poi virarono sull’ecuadoriano
Assist e rete di Doué. Ma ha vinto la Costa d’Avorio. Perché il Doué giusto, stavolta, stava dall’altra parte e non con la Francia. È il destino di Guela, fratello maggiore del più noto Desiré, un tempo obiettivo del Milan, e decisivo nell’amichevole contro i Bleus, vinta dagli ivoriani a Nantes (1-2). Il tutto dopo aver cantato anche l’inno francese.
ascensione
—
Guela gioca nello Strasburgo, ma come il doppio campione d’Europa è nato ad Angers, nel 2002, da madre francese e padre ivoriano, ed è soprattutto cresciuto calcisticamente nell’accademia del Rennes. Dove ha debuttato nel 2022 e insieme al fratellino, di tre anni più giovane. In Bretagna i due Doué sono rimasti fino al 2024 quando le loro strade si sono separate. Il difensore è passato allo Strasburgo, l’attaccante al Psg. Entrambi dunque in Ligue 1, con traiettorie differenti, ma ascendenti. Guela sfiorando quest’anno la finale di Conference League, Desiré ripetendo il trionfo di Champions, trasformando il suo rigore contro l’Arsenal, dopo la doppietta con assist, un anno fa nel 5-0 all’Inter.
Dimostra di essere il migliore: il fantaconcorso più ricco d’Italia diventa Mondiale! Abbonati a soli 9,99€
sfida
—
In campionato, i due Doué si erano già affrontati tre volte per un pareggio e una vittoria a testa, ma ieri a Nantes è stata la prima occasione di sfida con le rispettive nazionali. Desiré, con la casacca della Francia, con cui ha fatto tutte le giovanili. Guela con quella della Costa d’Avorio con cui ha debuttato tre anni fa nell’Under 23 per poi salire in quella maggiore nel 2024 e disputare anche la coppa d’Africa a gennaio. Ieri, i due fratelli hanno passato un po’ di tempo insieme sul campo, prima del riscaldamento per godersi il momento particolare. Al fischio d’inizio, Desiré, arrivato tardi al ritiro causa Champions, era in panchina. Guela invece titolare, da terzino destro. Ma al momento degli inni, il maggiore ha cantato entrambi, rendendo omaggio alla doppia nazionalità e ai genitori. E poi si è scatenato con un gol al 53′ e un assist per il raddoppio decisivo di Diallo Traoré all’84’. Conquistandosi oggi la prima pagina dell’Equipe, da migliore in campo. Rubando la scena al più noto fratello, confermandosi come uno dei terzini più interessanti in circolazione, un tempo nel mirino del Milan che poi gli preferì Estupinan.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

