Messi come Maradona, piange dopo la sconfitta ma che brutto gesto nel finale

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Come Diego nel ’90 tra i fischi dell’Olimpico, la Pulce scoppia a piangere ma oltre a una prova anonima in finale c’è una macchia per mancato fair-play

Come Maradona nell’86 in Messico aveva trascinato l’Argentina al titolo Mondiale, c’era riuscito anche lui in Qatar nel 2022, come Diego nel ’90 ha portato l’Albiceleste alla finale, l’aveva fatto anche lui in questa edizione del 2026 e proprio come il Pibe a Roma anche Messi è scoppiato in lacrime dopo la sconfitta. In Italia Maradona pianse di rabbia – per i fischi dell’Olimpico all’inno – e di delusione per la vittoria della Germania, stavolta per Leo solo amarezza e delusione. L’Argentina a Roma perse per un rigore di Brehme a 4′, dalla fine, a New York per un gol della Spagna ai supplementari quando i rigori sembravano inevitabili. La storia si ripete e la pulce è doppiamente inconsolabile. Pesa anche una prova sotto tono proprio nella partita più importante.

La delusione a fine gara

Quando l’arbitro Vincic fischia la fine l’Argentina è il quadro della desolazione.Giuliano Simeone giaceva a faccia in giù sul prato, singhiozzando. Nahuel Molina si è alzato il colletto della camicia per coprirsi gran parte del viso. Mentre altri suoi compagni di squadra tiravano pugni, Messi è rimasto seduto in campo, immobile a guardare le scene che si svolgevano intorno a lui nel New Jersey. Si è alzato in piedi per salutare il giovane spagnolo Lamine Yamal, che gli ha offerto conforto, accarezzandogli la schiena durante un abbraccio, ha provato inizialmente a trattenersi ma è stato visto asciugarsi le lacrime mentre era seduto sul campo del MetLife Stadium, e poi di nuovo quando la Spagna si è presentata per ritirare il premio.

Un altro argento dopo i supplementari

Il fuoriclasse argentino non è riuscito a vincere il suo secondo Mondiale dopo quello del 2022 e il suo impatto sulla partita è stato minimo, con l’Argentina costretta a difendersi per tutta la durata dell’incontro, schiacciata nella propria metà campo. Pochissimi gli spunti della Pulce, un solo tiro in porta e per giunta al 117′. Nessuna gioia per la seconda medaglia d’argento ai Mondiali della sua carriera dopo quella del 2014 e un’altra sconfitta in finale: anche 12 anni fa il ko arrivò ai tempi supplementari contro la Germania di Mario Götze (0-1).

A 39 anni, ha giocato l’ultima partita di Coppa del Mondo della carriera e forse l’ultima con la camiseta dell’Albiceleste. Oltre alla coppa ha visto svanire anche la scarpa d’oro, vinta da Mbappè. C’è però un altro neo nella sua finale. Messi è stato duramente criticato da Wayne Rooney, Micah Richards e Joe Hart per aver tentato di far espellere Marc Cucurella in modo subdolo durante la finale dei Mondiali.

La mancanza di fair-play

E’ successo quando Enzo Fernandez è stato espulso nel finale. Il campione del Chelsea , già ammonito per proteste all’inizio della partita, ha travolto senza motivo Pau Curbasi nei minuti di recupero, facendolo cadere a terra. Vincic non ha esitato a mostrare il cartellino rosso a Fernandez, durante la confusione Messi ha tentato di ristabilire immediatamente l’equilibrio facendo espellere Cucurella perché si era portato la mano al viso mentre discuteva con il capitano argentino. La famosa legge Prestianni. La Pulce ha avvisato subito l’arbitro che però non ha preso provvedimenti. In diretta tv Rooney ha commentato: “È così, e l’Argentina gioca proprio in questo modo. Sappiamo che è così che si comportano. L’unica cosa che si desidera è la sportività, ed è stato triste vedere Lionel Messi fare una cosa del genere”.

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