Il portoghese si confessa a Dazn dopo la vittoria contro l’Uzbekistan e si riavvina ai rossoneri, che intanto sondano la pista dell’esterno offensivo dello Sporting
Le porte non sono del tutto chiuse, come poteva sembrare fino a qualche settimana fa. Le strade di Leao e del Milan non sono ancora del tutto separate, e lo spartiacque del Mondiale, oltre all’arrivo di Amorim, potrebbero cambiare carte che sembravano ormai in tavola.
Milan, Leao si allontana poi si avvicina
Eppure, solo poco tempo addietro, la posizione dell’attaccante portoghese era apparsa piuttosto chiara: “Ho bisogno di una nuova sfida, ho già vinto due trofei in Italia e ci sono stato per un po’. È un campionato che si sta evolvendo, ma per il mio calcio una Premier League o una Liga spagnola valorizzerebbe di più il mio talento e me come giocatore”. Aveva poi aggiunto, strizzando palesemente l’occhio all’Arsenal: “Se dovesse arrivare l’opportunità della Premier, sarei molto contento: penso che il mio talento riuscirei a metterlo a confronto con giocatori che sono a un livello molto alto”.
Leao-Amorim, contatto
Questa volte però l’attaccante del Milan ha scelto di non sbilanciarsi, rimandando ogni decisione a fine competizione internazionale, ma non ha rinunciato a commentare il nuovo scenario tecnico che potrebbe riguardare anche il suo club. Il riferimento è ovviamente a Ruben Amorim, con il quale probabilmente c’è stato più di una chiacchierata. Leão ha espresso un giudizio rispettoso nei confronti del tecnico portoghese, sottolineandone il percorso e le qualità, pur ricordando anche le difficoltà vissute nelle ultime esperienze.
Il Portogallo riabbraccia Leao
Le parole di Leao sono arrivate in un contesto positivo, dopo la larga vittoria del Portogallo contro l’Uzbekistan, una partita in cui il numero dieci ha lasciato il segno pur entrando a gara in corso. Una prestazione che conferma il suo ruolo centrale anche nelle rotazioni della selezione lusitana, nonostante una stagione a tratti complicata sul piano fisico.
Milan-Leao, se ne parla dopo il Mondiale
“Deciderò la mia vita dopo il Mondiale. In questo momento devo stare concentrato sul Mondiale. Quello che so di questo allenatore è che molto bravo, ha fatto bene in Portogallo, allo United non è andata come voleva ma resta un grande allenatore”. Il riferimento ad Amorim, in particolare, aggiunge un ulteriore elemento di curiosità in vista delle prossime mosse del club rossonero, perché ora il contesto tattico al Milan muterà profondamente.
Leao archivia Allegri
Leao non ha fatto mistero di non aver gradito il 3-5-2 di Allegri e il suo dover adattarsi al ruolo di prima punta, ma ormai la stagione è alle spalle. “Devo festeggiare con la mia famiglia perché questa stagione è stata difficile per me, infortuni e tante cose in mezzo. Anche la stagione con il Milan – ha detto a Dazn – Devo ringraziare la mia famiglia che mi ha aiutato fino adesso. Questa partita, questo gol è per loro. Devo ringraziare il ct perché mi ha dato fiducia fino ad oggi perché nel Portogallo ci sono molti giocatori forti, quindi sono molto felice di essere qui”.
Milan, su Leao c’è l’ombra di Trincao
Insomma, testa al Portogallo, ma allo stesso tempo il Milan resta sullo sfondo. Il problema verrà affrontato più avanti, ma la porta non sembra più chiusa ermeticamente, sebbene ora su di lui si stia stagliando l’ombra di Trincao. Secondo diverse indiscrezioni di mercato, Amorim apprezzerebbe molto l’esterno offensivo già allenato allo Sporting, e lo considererebbe adatto al suo sistema di gioco. Tuttavia, la valutazione è di circa 40 milioni di euro, cifra che rende l’operazione complessa.
Leao-Trincao, coppia da sogno
Al momento non risultano trattative avanzate o accordi vicini alla chiusura, si parla soprattutto di interesse e gradimento tecnico da parte del Milan, soprattutto se anche Pulisic dovesse uscire. Trincao è un’ala destra mancina, può giocare anche a sinistra o da trequartista, dunque in teoria potrebbe anche convivere con Leao. Ma questi scenari sono ancora troppo futuristici.

