Ma come si fa, dopo il Mondiale truccato

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L’ex campione del mondo dell’ ’82 attacca Cannavaro e Totti per il sostegno a Infantino: durissime parole sul Mondiale e sulla crisi che scuote la Fifa.

Già ad inizio luglio Marco Tardelli, dagli studi Rai durante le trasmissioni sul Mondiale, fu protagonista di un duro attacco ad Infantino e Trump in relazione al caso Balogun. Oggi, a distanza di due mesi, l’ex campione del mondo ’82 ha scelto di commentare la crisi della FIFA nel corso di 90° minuto su Rai 2: nel mirino dell’ex centrocampista azzurro non c’è soltanto il numero uno del calcio mondiale ma anche alcuni grandi protagonisti dell’Italia campione del mondo 2006, scesi pubblicamente in campo per difenderlo.

L’attacco di Tardelli

Tra i nomi chiamati in causa ci sono quelli di Fabio Cannavaro e Francesco Totti. Per Tardelli, però, la questione va oltre una semplice presa di posizione. È una questione di responsabilità, di memoria e di ciò che rappresentano certe figure agli occhi di chi il calcio lo guarda ancora con la passione e l’ingenuità di un bambino: “Vorrei dire qualcosa su alcune leggende che hanno espresso un parere favorevole su Infantino, dicendo che è stato bravissimo in questi dieci anni con un comunicato fatto probabilmente non da loro”.

Ha aggiunto Tardelli: “Sto parlando di Cannavaro, che per me è stato il capitano della nostra Nazionale e ha accettato un comunicato fatto non da lui. Ritengo questa cosa ingiusta, non per noi ma per i ragazzi che hanno visto un Mondiale incredibile. Bruttissimo, truccato”.

La lettera degli ex campioni e la spaccatura

Le parole di Tardelli arrivano in un momento delicatissimo per la governance del calcio mondiale. Infantino è finito al centro di una crisi internazionale dopo il progetto, poi ritirato, che prevedeva l’apertura dei diritti commerciali delle competizioni Fifa, compreso il Mondiale, agli investitori privati.

La proposta ha provocato una rivolta senza precedenti, con la Uefa e numerose federazioni che hanno contestato soprattutto il metodo e la scarsa condivisione di un’operazione destinata a incidere sul futuro economico del torneo più importante del pianeta. Di fronte alle polemiche, la Fifa ha fatto marcia indietro il 1° agosto, riconoscendo che il progetto aveva creato divisioni troppo profonde per poter essere portato avanti.

La retromarcia, però, non ha chiuso il caso. Lo scontro con la Uefa è proseguito e la posizione di Infantino è rimasta sotto pressione, anche in vista delle future dinamiche elettorali all’interno della Fifa. Le critiche europee si sono concentrate sulla gestione del progetto e sulla convinzione che decisioni di questa portata dovessero essere affrontate attraverso un confronto molto più ampio con confederazioni e federazioni. È in questo scenario che il sostegno pubblico ricevuto da Infantino da parte di alcune grandi ex stelle del calcio ha acceso ulteriormente il dibattito.

Quel Mondiale che Tardelli non riesce a dimenticare

Ma il punto più duro del suo intervento non riguarda soltanto la battaglia politica ai vertici della Fifa. Tardelli torna infatti sul Mondiale e su una competizione che, secondo lui, ha lasciato questioni irrisolte e decisioni difficili da accettare: “I falli dell’Argentina, le regole cambiate, gli Hydration Break. Tutti hanno accettato le regole di Infantino e questo è quello che mi stupisce di più”, ha spiegato Tardelli.

E infine: “Ha ricevuto solidarietà da parte di tutti.” Poi Tardelli richiama Maradona per cui aveva già speso belle parole durante il Mondiale sempre in relazione alla FIFA: “Ci fosse stato ancora Maradona in Argentina sarebbe successa la fine del mondo in Argentina. È stata davvero una brutta cosa e penso che rivalutino il tutto”.

“Non per noi, ma per i ragazzi”

Nelle parole di Tardelli c’è anche un altro elemento, forse il più significativo: il riferimento ai giovani tifosi. Non parla di un torto personale, né di rivalità tra generazioni di campioni del mondo. Il suo discorso punta al valore simbolico che hanno certe figure: “Ritengo questa cosa ingiusta, non per noi ma per i ragazzi che hanno visto un Mondiale incredibile. Bruttissimo, truccato”.

Nei giorni precedenti sia Cannavaro che Totti avevano condiviso questo comunicato sui social: “Negli ultimi dieci anni il calcio mondiale è migliorato. Negli ultimi dieci anni le calciatrici e i calciatori sono tornati al centro. Negli ultimi dieci anni Gianni Infantino, alla presidenza della Fifa, ha fatto un grande lavoro.”

E infine si leggeva nel comunicato: “Non riconoscerlo sarebbe intellettualmente scorretto, oltre che una forzatura imposta. Le nostre opinioni vengono ascoltate e molte iniziative a beneficio del calcio prendono forma grazie alle nostre riflessioni, alle nostre idee, ai nostri progetti e alla nostra partecipazione”.

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