le conseguenze della risposta rossonera al Fenerbahce 

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Rifiutata la prima proposta dei turchi, ma è una richiesta del club rossonero a rappresentare un forte freno alla trattativa

Il Milan ha rifiutato la prima offerta del Fenerbahce per Rafa Leao, facendo una chiara richiesta in quanto al costo del cartellino e al format per concludere l’affare: lo stop alla trattativa rischia di minare l’equilibrio del nuovo progetto rossonero affidato a Ruben Amorim.

Leao, no del Milan al Fenerbahce

È il giorno della morte di Franco Baresi, ma l’attenzione del mondo rossonero non riesce a focalizzarsi esclusivamente sul ricordo di una delle leggende del club. Il presente del Milan irrompe con la notizia della risposta all’offerta presentata da Fenerbahce per Rafa Leao: tre giorni fa gli emissari del club di Istanbul hanno incontrato i dirigenti rossoneri a Casa Milan e proposto un prestito oneroso da 5 milioni di euro accompagnato da un riscatto obbligatorio fissato a 35 milioni di euro più 2 di bonus, per un totale di 42 milioni. Netta la risposta del Milan: no.

Le richieste del Milan al Fener

Secondo la stampa turca, quello dei rossoneri non sarebbe un semplice rifiuto alla prima offerta del Fener, una mossa scontata per riuscire poi a trovare il giusto prezzo per entrambe le parti. Nell’incontro il Milan non solo ha chiarito che non intende valutare Leao meno di 50 milioni di euro, ma ha anche aggiunto che l’unica formula per definire l’affare è quella che prevede l’acquisto immediato a titolo definitivo del cartellino dell’attaccante portoghese.

Leao, trattative in stallo

La richiesta del Milan avrebbe notevolmente raffreddato la temperatura della trattativa. Il Fenerbahce sta riflettendo se procedere o meno con un’altra proposta, ma intanto il no del Milan avrebbe allontanato anche il Galatasaray, altro club interessato a Leao. La sensazione è che i tempi per la risoluzione del caso Leao sono destinati ad allungarsi e che a scrivere il finale della storia sarà il club rossonero.

I rischi per il progetto Amorim

Il Milan può infatti decidere di ridurre le sue pretese su prezzo e format, nel tentativo di rilanciare la trattativa, o aspettare che una delle squadre turche ceda, rischiando però di ritrovarsi con Leao ancora in organico a fine agosto. In alternativa, il Milan potrebbe anche immaginare già oggi di trattenere Leao, rinunciando a un incasso immediato e soprattutto mantenendo nello spogliatoio un giocatore dall’ingaggio pesante ma fuori dal progetto. Un progetto, tra l’altro, appena nato e in mano ad un allenatore appena sbarcato a Milanello. In questo senso, il parere di Ruben Amorim sulla questione Leao potrebbe avere un peso decisivo.

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