Gianni Infantino “è l’uomo sbagliato” per la presidenza della Fifa. Lo ha detto oggi il primo ministro laburista britannico, Andy Burnham, tornando all’attacco del numero uno del calcio mondiale, già preso di mira direttamente nei giorni scorsi per il progetto – contestato con forza dalla Uefa e dalle maggiori federazioni europee, in primis quelle britanniche – d’una qualche forma di privatizzazione (magari in mani americane) della Coppa del Mondo di footaball.
Rispondendo ai giornalisti a margine di un evento pubblico nel Regno Unito, Burnham – succeduto alla guida del governo di Londra a Keir Starmer dopo averlo scalzato due settimane fa, da posizioni sulla carta più progressiste, al vertice del Partito laburista di maggioranza – ha poi bollato come “oltraggioso” il piano di Infantino per una cessione commerciale a fondi privati di quote del maggior torneo del football mondiale. Il neopremier britannico aveva commentato in toni durissimi già mercoledì l’iniziativa, in una dichiarazione scritta seguita da un video diffusi attraverso i suoi profili social ufficiali. “La Coppa del mondo – aveva tagliato corto – non è un prodotto. E’ la più grande competizione dello sport mondiale e nessuno può mai metterla in vendita. Si mascheri questo deal come si vuole, ma una volta che se ne venda un pezzo la si svende tutta. Il calcio non appartiene agli investitori, bensì a chi riempie gli spalti giorno dopo giorno. Il football appartiene ai tifosi, è sempre stato così e sempre lo sarà”.
La Fifa intanto ha annuncia di voler proseguire la sua “aperta e democratica” consultazione con gli stakeholder su un piano di investimenti privato nonostante le dure critiche piovute ieri dall’Uefa. “Il nostro piano di consultazione già pianificato è stato interrotto da notizie di stampa non corrette – spiega la Federazione in una nota -. Andiamo avanti per garantire che chiunque possa avere la possibilità di esprimere il proprio voto in base ai fatti”.
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