le accuse all’arbitro e lo sgarbo a Dazn

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Il tecnico di Figline Valdarno evita le domande dello studio Dazn dopo Roma-Atalanta, commenta la sconfitta, difende Gaetano e analizza il finale di gara

Due gol presi in quattro minuti, dall’89’ al 93′, quando già assaporava il primo posto a punteggio pieno della sua Atalanta. L’espulsione di un suo giocatore, Gaetano, dopo il fischio finale. La beffa in quello stadio che fu anche suo, sia pur sotto sponda laziale. Maurizio Sarri era furioso a fine partita dopo il rocambolesco ko con la Roma. Una rabbia che ha esternato anche in diretta tv.

Il no all’auricolare

A fare le spese del nervosismo di Maurizio Sarri anche Dazn, il tecnico degli orobici ha preferito non utilizzare l’auricolare durante l’intervista trasmessa in diretta dalla pay tv in streaming e ha deciso di rispondere esclusivamente alle domande dell’inviato presente in mixed zone, evitando il confronto con i conduttori e opinionisti presenti in studio.

La replica di Dazn

Terminato il collegamento con l’Olimpico nel post Roma-Atalanta, la linea è tornata nello studio di Dazn e il conduttore Marco Russo ha commentato la decisione dell’allenatore nerazzurro di non indossare l’auricolare: “Ci dispiace che Sarri abbia scelto di non indossare l’auricolare per ascoltare le domande del nostro studio. Avremmo voluto offrire, a chi ci segue, un’intervista più completa anche attraverso le nostre domande e il nostro contributo. Come facciamo con i tifosi di tutte le squadre. Peccato non averlo potuto, però, fare questa sera”.

Una presa di posizione arrivata al termine di un’intervista nella quale Sarri aveva comunque analizzato diversi aspetti della partita e del momento attraversato dalla sua squadra. Sarri si era già detto molto contrariato in conferenza stampa e aveva definito la propria rabbia una “incazzatura di livello 9”.

Sarri: “Questa Roma può giocarsi lo scudetto”

Il tecnico dell’Atalanta ha però comunque riconosciuto i meriti della Roma, considerata in questo momento una delle squadre più brillanti della Serie A. Il ribaltone maturato nel finale ha lasciato grande rammarico ai nerazzurri: “Abbiamo fatto una partita di grande sofferenza. Abbiamo incontrato la squadra che in questo momento è più forte e più in forma, credo che si giocherà il titolo fino all’ultimo se è questa. Nel finale forse eravamo in difficoltà anche sul piano fisico. Abbiamo però messo in difficoltà fino alla fine una squadra che mi ha impressionato”.

Sarri ha poi sottolineato come l’Atalanta abbia concesso troppo campo alla formazione giallorossa negli ultimi minuti: “Se aspetti così basso una squadra con la qualità tecnica della Roma, può sempre farti male. Usciamo da questa gara convinti che stiamo crescendo, pur sapendo che in questo momento siamo distanti dalla Roma”.

Il mancato ingresso di Rowe

Una delle domande rivolte al tecnico ha riguardato anche il nuovo acquisto Rowe, rimasto in panchina per tutta la gara. Sarri ha spiegato che le esigenze della partita e le condizioni fisiche dei suoi giocatori hanno condizionato le ultime scelte: “Purtroppo avevamo solamente gli ultimi due cambi e abbiamo sostituito due ragazzi che non ce la facevano ad arrivare fino alla fine. Sono vicende che possono accadere in partita”.

Nel postpartita non è mancato spazio poi spazio per le proteste successive al fischio finale e l‘espulsione di Gaetano. Sarri ha difeso il proprio giocatore contestando apertamente la decisione arbitrale. “Gaetano all’arbitro non ha detto nulla, nemmeno una parola, non si è neanche rivolto all’arbitro. Credo che l’arbitro si sia confuso in quella situazione, è un errore arbitrale palese”.

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