Calafiori sblocca dopo 24 secondi, Havertz approfitta dell’errore di Donnarumma e Odegaard cala il tris: l’Arsenal domina il City e conquista il Community Shield
Donnarumma sbaglia, Calafiori non perdona e si aggiudica il derby azzurro tra Arsenal e Manchester City con in palio il Community Shield. A Cardiff è festa Gunners: dopo il trionfo in Premier League, ecco anche la Supercoppa Inglese. Per Enzo Maresca arriva invece la prima delusione alla guida degli Sky Blues e la conferma che sostituire il suo maestro Pep Guardiola non sarà affatto una passeggiata.
Arsenal-Manchester City, Calafiori segna dopo 24 secondi
Arteta lascia in tribuna Martinelli e Gabriel Jesus (sarà mica un segnale in chiave Napoli?) e sceglie il nuovo acquisto Tzolis e Madueke come esterni, con Havertz al centro dell’attacco. Il primo City di Maresca si affida invece a Semenyo, Foden e Doku alle spalle di Haaland.
Pronti, via e l’Arsenal sblocca subito la gara del Millennium Stadium di Cardiff. A segnare, guarda un po’, è l’italiano Calafiori che, a tu per tu con Donnarumma, supera il compagno di Nazionale al termine di un’azione travolgente dei Gunners. Dopo appena 24 secondi è già 1-0: da brividi la difesa dei Citizens.
Donnarumma sbaglia, Havertz firma il raddoppio dell’Arsenal
Al 28’ arriva il raddoppio dei campioni d’Inghilterra. Ancora una volta disastrosa la retroguardia di Maresca: Odegaard trova Tzolis sul secondo palo, assist per Havertz e Donnarumma non trattiene il colpo di testa tutt’altro che irresistibile, seppur ravvicinato, del tedesco.
Da un portiere del calibro di Gigio era lecito attendersi una risposta migliore. Insomma, l’avventura del gigante di Castellammare di Stabia con Maresca non inizia certo nel migliore dei modi. Soprattutto se messa a confronto con la prestazione super di Raya, che ha salvato la porta dell’Arsenal con almeno due interventi di assoluto spessore.
Maresca non è Guardiola e l’Arsenal dilaga
Nei primi minuti della ripresa l’Arsenal sfrutta l’ennesima dormita della retroguardia avversaria per mettere in cassaforte risultato e trofeo. Lo scatenato Tzolis, acquistato dal Club Brugge per 40 milioni di euro e che può liberare Martinelli, pesca capitan Odegaard nel cuore dell’area di rigore.
Il buco difensivo dello spaesato Khusanov consente al norvegese di ritrovarsi a tu per tu con Donnarumma. Odegaard si concede addirittura il lusso di mettere a sedere il portiere italiano per calare il 3-0. I Gunners giocano a memoria, mentre Maresca ha forse già capito che avrà bisogno di tempo per dare la propria impronta a una squadra forte, ma comunque privata di alcuni elementi chiave dello spogliatoio come Stones, Bernardo Silva e Aké.
Il Community Shield è dell’Arsenal: Arteta dà il via a una nuova era?
Dopo aver spezzato la maledizione Premier, l’Arsenal si è aggiudicato la 18esima Supercoppa della sua storia. Ma a impressionare è stata soprattutto la prestazione dei londinesi, che hanno dominato gli avversari. Gioco, idee, velocità impressionante, movimenti imparati a memoria: ognuno sa perfettamente cosa fare e quando farlo.
L’impressione è che i Gunners possano davvero dare il via a una nuova era. E chissà che l’appuntamento con quella Champions sfumata ai rigori contro il PSG poche settimane fa non sia stato soltanto rimandato di qualche mese.

