la scelta col Venezia simbolo della svolta in casa rossonera

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La formazione scelta dal tecnico per affrontare i lagunari conferma il cambiamento nella gestione del fuoriclasse croato e la maggiore sintonia con i programmi del club 

Ruben Amorim sta tenendo fede alle parole pronunciate in pre-campionato su Luka Modric, gestendo il fuoriclasse croato in maniera diversa rispetto a quanto fatto da Massimiliano Allegri nella scorsa stagione: lo dimostra la formazione scelta per la partita di stasera del Milan contro il Venezia.

Milan-Venezia, Modric verso la panchina

Dopo essere partito dalla panchina nell’esordio stagionale del Milan contro il Torino, Luka Modric dovrebbe essere escluso dalla formazione titolare anche stasera, nella prima casalinga al Meazza contro il Venezia. Al suo posto spazio ancora a Ardon Jashari, che dunque collezionerà la seconda maglia da titolare in altrettante partite sotto la gestione di Ruben Amorim. In fondo, però, non c’è da stupirsi: già in pre-campionato, infatti, il tecnico portoghese aveva fatto capire che la gestione di Modric sarebbe stata diversa rispetto a quella tenuta da Massimiliano Allegri nella scorsa stagione.

Amorim e le parole su Modric

Di Modric Amorim ha parlato in più occasioni, ma le parole più importanti le ha pronunciate prima del derby di pre-campionato contro l’Inter, giocato a Perth lo scorso 5 agosto. In quell’occasione il tecnico sottolineò la qualità e l’importanza di Modric, aggiungendo però che il suo status sarebbe stato identico a quello degli altri rossoneri: “è un giocatore speciale” da trattare “come un giocatore normale”, disse allora Amorim.

Nelle prime due giornate di campionato Amorim ha messo in pratica quanto detto: non ancora al top della forma, Modric è finito in panchina. Con i granata ha poi trovato spazio nella ripresa, contribuendo con la sua regia alla vittoria del Milan, e probabilmente lo stesso accadrà stasera col Venezia. Rispetto alla scorsa stagione, però, il cambio di atteggiamento è netto.

Amorim coerente su Jashari

Per Allegri, infatti, rinunciare a Modric, anche quando non al meglio, era un’eresia. Nello scorso campionato il croato ha giocato 34 partite, 32 delle quali da titolare, saltando di fatto solo quelle in cui era infortunato. La nuova gestione inaugurata da Modric, inoltre, risulta più coerente con i programmi di un Milan interessato a valorizzare i propri investimenti sul mercato: nella scorsa stagione l’intoccabilità di Modric aveva chiuso la strada a Jashari, giocatore costato quasi 40 milioni al club di Cardinale nella scorsa estate e che soltanto con l’arrivo di Amorim è stato ritenuto in grado di rimpiazzare il fuoriclasse croato a centrocampo.

La fiducia nello svizzero è, di fatto, la chiave della svolta operata dall’allenatore lusitano: se Jashari non riuscirà a mostrare le sue doti, infatti, anche Amorim sarà costretto a fare marcia indietro e a restaurare l’intoccabilità di Modric.

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