la rivelazione in un podcast. La cessione di Rafa può sbloccare il mercato

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Rafa Leao, a un podcast brasiliano, ha confermato di aver parlato di cessione col Milan, che lo attende in ritiro. I ricordi degli anni in rossonero e della trattativa con Maldini

Nel corso di un intervento a un podcast brasiliano, Rafael Leao ha confermato di aver parlato di cessione col Milan. Non dovessero arrivare offerte, il portoghese si unirà al gruppo in ritiro il 29 luglio. Poi ha ricordato la trattativa con Maldini per portarlo in rossonero ed elogiato il club meneghino, per averlo aiutato tanto in questi anni.

Rafa Leao, l’addio al Milan si avvicina

Rafa Leao non è mai stato così vicino all’addio al Milan. Per i rossoneri è in vendita, il portoghese non si dispera e nel corso di un intervento a un podcast brasiliano, Podpah, durante il quale l’attaccante ha presentato la sua linea di abbigliamento, ha confermato di aver avuto contatti con la dirigenza meneghina per discutere della sua cessione.

Con la società avevo già parlato della possibilità di provare una nuova esperienza – ha commentato Leao -, ma non so succederà”. Nell’attesa che qualche club si faccia avanti con almeno 60 milioni di euro da investire, il portoghese si unirà al resto del gruppo in ritiro: “Devo presentarmi il 29 luglio, fino a quando sarò un giocatore del Milan darò il massimo, rispettando una maglia che mi ha dato tutto”.

Leao, “grazie Milan”

L’addio di Leao sbloccherebbe il mercato del Milan, che punta su Disasi del Chelsea e su Karetsas a centrocampo, poi andrà rinforzato l’attacco. Ma non sono mancate parole piene di riconoscenza e di amore nei confronti del Milan, “un club che mi ha aiutato tanto sotto ogni aspetto”, ha proseguito Rafa Leao. Però, ha aggiunto, “nella vita si hanno ambizioni anche per altre cose e se succederà di andare, studierò tutte le opzioni. Ad oggi resto un giocatore del Milan”. Poi scherzando con gli intervistatori brasiliani, ha commentato: “Andrò al Corinthians”.

Nel corso dell’intervento al podcast, Leao ha ricordato i suoi anni in rossonero. Sin dall’esordio, nella prima stagione in Serie A, la 2019-2020. Il Milan lo acquistò dal Lille a titolo definitivo per 30 milioni di euro più una percentuale sull’eventuale futura rivendita, che spetterà al club francese non appena verrà ufficializzata la partenza del portoghese, per il quale si sono mosse Aston Villa, Fenerbache e Galatasaray.

I pochi gol e il rifiuto all’Inter

Nella prima stagione ho segnato 8 gol giocando solo la seconda metà del campionato. Ma la gente pretendeva di più, 10, 15 o più gol. Soprattutto perché ci sono in giro giocatori come Haaland e Mbappé che segnano 60 gol l’anno. Se ne faccio 10, sono comunque 10, un sacco di gol”, ha proseguito Leao, senza nascondere un po’ di amarezza per le critiche ricevute negli anni dai tifosi rossoneri.

Per accettare il Milan, nell’estate del 2019, Leao rifiutò l’Inter: “Mi sono imposto, anche se giocavano in Champions League. Non volevo andare lì. Il mio agente, dopo qualche giorno, mi ha detto dell’arrivo imminente di un’offerta dal Milan. E ho risposto ‘ok, bene, tengo gli occhi aperti’”.

La telefonata di Paolo Maldini

E quella telefonata arrivò dopo cinque minuti, da Paolo Maldini, all’epoca dirigente rossonero e ora direttore tecnico dell’Italia: “Mi disse ‘Rafael come stai? Intravediamo un grande futuro e vogliamo portarti al Milan’, non ci pensai due volte e risposi ‘oh, vengo subito, anche domani’. Ecco come è andata la trattativa col Milan”.

Per Paolo Maldini tante belle parole: “È stato una figura chiave, un elemento fondamentale nelle partite decisive. Dopo 12 anni siamo tornati a vincere il campionato. E dopo quella vittoria il mio status è cambiato dentro e fuori dal campo”. Infine, un pensiero all’Italia: “È un Paese che vive di calcio, dappertutto. Ricevo sempre tantissimo affetto”.

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