“La Nazionale casca bene con entrambi”

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Il nuovo corso della FIGC cerca il prossimo commissario tecnico dopo il no di Guardiola. L’ex allenatore della Reggina, che ha lavorato con Pirlo e giocato con Mancini, analizza i due candidati alla panchina azzurra

Chi sarà il prossimo Commissario tecnico dell’Italia? Dopo l’elezione del nuovo presidente della FIGC, Giovanni Malagò, lo stesso ha nominato direttore tecnico della Federazione Paolo Maldini che si è portato dietro l’advisor Leonardo. Saranno loro due, insieme al via libera della presidenza, a scegliere chi dovrà riportare la Nazionale ai fasti di un tempo, dopo la terza consecutiva mancata qualificazione per la fase finale dei Mondiali.

Tre i nomi caldi: il sogno Pep Guardiola è tramontato con il gentile rifiuto del catalano, restano in pole la scommessa Andrea Pirlo e l’usato sicuro Roberto Mancini.

Pirlo CT dell’Italia? Glielo auguro di cuore

Ci concentriamo su questi ultimi e ne parliamo con chi ha lavorato con entrambi: Franco Colomba nella stagione 1999/00 ha avuto alle sue dipendenze Pirlo alla Reggina, un’annata conclusa con una salvezza miracolosa.

“La carriera calcistica è stata semplicemente strepitosa, ho avuto la fortuna di allenarlo a Reggio Calabria e di cominciare a intravedere quello che poi sarebbe diventato. Con la Nazionale è diventato Campione del Mondo nel 2006 sotto la guida di Marcello Lippi. Quindi, a livello di calcio giocato esperienza ne ha da vendere. Come allenatore ha iniziato ottenendo un buon risultato alla Juventus, poi ha avuto qualche momento di difficoltà, ma per un tecnico è tutto normale, non c’è nulla di strano. Ha cambiato strada andando in Turchia, allenando la Sampdoria in Serie B e, adesso, si trova negli Emirati. Il suo percorso di crescita continua e lascia intravedere che possa diventare un ottimo allenatore. Il carisma, la personalità, la chiarezza nell’esposizione, l’influenza che avrebbe all’interno dello spogliatoio della Nazionale sono cose che potrebbero giocare a suo favore. A Maldini e Leonardo sicuramente piace, lo hanno conosciuto al Milan e sanno di cosa si sta parlando. Per me sarebbe davvero una grande soddisfazione vederlo seduto sulla panchina più importante, glielo auguro, per la sua storia e per quello che potrebbe fare in Azzurro”.

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Mancini ha fatto bene ovunque, sa il fatto suo

Con Mancini, invece, Colomba ha condiviso il campo da gioco, agli albori della carriera del ‘Mancio’.

“Con Mancini ho giocato insieme al Bologna nella stagione 1981/1982, a 16 anni faceva già delle cose importanti. Quell’anno fece 9 gol, fu il miglior marcatore della squadra, si faceva trovare sempre pronto. Era un fenomeno già a quell’età, a livello atletico era insuperabile, tecnicamente abbiamo visto dopo quello che è riuscito a fare. Addio polemico alla Nazionale? Sono cose che possono succedere. Ha vinto l’Europeo, poi c’è stato qualche problema con lo staff dirigenziale della FIGC e ha fatto questa scelta. Ha avuto l’opportunità di andare ad allenare l’Arabia Saudita e, al giorno d’oggi, diventa difficile rifiutare determinate situazioni. Ci sarà qualcuno che storcerà il naso, però bisogna guardare i fatti. Mancini ha fatto bene ovunque, sa il fatto suo. In ogni caso, tra Mancini e Pirlo la Nazionale cade bene in ogni caso, di sicuro porteranno classe pura in panchina”.

Non meritiamo di guardare il Mondiale dalla televisione

Infine, abbiamo fatto a Colomba la domanda delle domande: se fosse al posto di Maldini, chi sceglierebbe? La risposta non poteva che essere diplomatica.

“È difficile dirlo, perché sono molto legato a Mancini e Pirlo. Quello che mi auguro è che la Nazionale riprenda, finalmente, il discorso interrotto col Mondiale ormai quattro edizioni fa. Non meritiamo di guardare dalla televisione. Dobbiamo partecipare ed essere protagonisti”, ha concluso a Virgilio Sport.

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