la decisione su Kean, il messaggio di Grosso

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Tutti indicano anche i viola tra le squadre che possono lottare per la Champions, il tecnico accetta la sfida e aspetta ancora altri colpi dal mercato

Eravamo tra la fine degli anni ‘90 e i primi anni duemila, uno dei momenti d’oro del calcio italiano, quandi venne coniato il termine “le sette sorelle” per indicare le squadre più forti che si sarebbero potuti contendere scudetto e posti d’onore in Europa. Erano Juventus, Inter, Milan. Roma, Lazio, Parma e Fiorentina. A distanza di 25 anni un po’ tutti gli allenatori, nel presentare le griglie di partenza del campionato, hanno rispolverato il termine: Parma e Lazio non ci sono più, sostituite da Como e Atalanta, ma è tornata la Fiorentina che da anni non sembrava così attrezzata.

L’anno no dei viola

Reduce da un anno da dimenticare, con l’esonero di Pioli e la sofferta salvezza, i viola hanno resettato tutto: nuovo allenatore, l’emergente Grosso che a Sassuolo ha fatto benissimo, tanti nuovi acquisti da Brescianini a Fabbian, da Mastantuono a Joao Mario, da Drăgușin a Valdepeñas, da Atta a Pellegrino e qualcosa ancora arriverà nell’ultima settimana di mercato. Sulla carta è uno squadrone dal potenziale enorme, capace di fare da mina vagante del campionato.

Il giallo Kean

Resta il dubbio su Kean, su cui è in pressing il Como. Il tecnico Grosso, alla vigilia del debutto all’Olimpico con la Roma, prova a far chiarezza: “Kean sta bene, fisicamente e mentalmente. È pronto. Sul mercato andiamo di pari passo con la società, nei giorni che precedono le gare ci focalizziamo sull’aspetto prioritario e i giocatori che ci sono. In questi giorni abbiamo parlato poco di mercato, però siamo rimasti a dove eravamo. La rosa va riempita in alcuni punti. Però ci sono già calciatori che hanno dimostrato di saper fare più cose. Le armi per competere le abbiamo, Sappiamo il percorso che vogliamo fare, intorno si può spostare il focus ma noi vogliamo provare a costruire una squadra che col tempo e il lavoro possa tornare a competere”.

Non rivela niente sul futuro di Kean, l’allenatore: “Nel tempo sarò più chiaro, ma qualche dubbio me lo tengo. Abbiamo 4 giocatori offensivi: Gudmundsson, Mastantuono, Kean e Pellegrino. Dobbiamo capire come continuare. Mandragora recuperato a centrocampo. Capiremo meglio, mi voglio prendere il tempo a disposizione. Kean sta bene, Mastantuono sta crescendo, Atta ha le qualità per essere incisivo”.

Le aspettative sui viola

La Fiorentina è piazzata nelle griglie di partenza tra 6° e 7° posto: “Lo scenario è molto chiaro, le idee anche. Lavoriamo su questo. Il giochino lo conosciamo tutti quanti, ci si diverte a costruire e creare aspettative, così come a levarne ad altri. Noi abbiamo deciso cosa e come fare. Richiede tanta fatica e tempo, siamo convinti di quello che stiamo facendo. Non esistono scorciatoie per costruire qualcosa di bello e importante. Quello che succede intorno… noi abbiamo i piedi saldi a terra. Siamo pronti ad affrontare le insidie”.

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