I turchi vengono travolti dal Liverpool ed escono dagli ottavi, il pensiero torna a quel gol sbagliato da Zhegrova a Torino. Pronto il rinnovo del tecnico, firma tra la pausa del campionato e Pasqua
Quel sinistro, quel maledetto sinistro di Edon Zhegrova che avrebbe regalato il 4-0 e probabilmente il passaggio agli ottavi di Champions League alla Juventus. La mente torna beffardamente a quel momento.
Champions, i rimpianti della Juventus
Il verdetto di Anfield (Liverpool-Galatasaray 4-0) ha fatto crescere in maniera esponenziale i rimpianti della Juventus per non essere approdata al tabellone principale. Un risultato che sarebbe stato ampiamente alla portata dei bianconeri, ma il calcio sfugge alla logica. Non c’è nulla di logico infatti nei due gialli che Cabal riuscì a rimediare in venti minuti dopo essere appena entrato all’Ali Sami Yen (a proposito, qualcuno lo ha più visto in campo…?). Così come non hanno spiegazioni il cartellino rosso a Kelly e quel gol sbagliato dall’ex Lille nei tempi supplementari.
Galatasaray, crollo a Liverpool
Fatto sta che il Liverpool passa ai quarti, e viene da pensare che la Juventus di Spalletti se la sarebbe giocata sicuramente meglio contro la squadra di Slot. Cosa che non ha fatto il Galatasaray: le parate di Cakir hanno evitato un passivo più pesante, senza contare un rigore sbagliato da Salah, un gol per fuorigioco annullato, 15 tiri in porta contro il solo tiro in porta dei turchi, 27 tiri totali dei Reds contro i 4 del Galatasaray. Eliminazione meritata e condita dalle solite sceneggiate per perdere tempo, viste anche a Torino.
Champions, la griglia si delinea
Le grandi, in questi ottavi di Champions, stanno tornando tali: Bayern e Barcellona travolgono Atalanta e Newcastle, l’Atletico aveva già messo a posto le cose all’andata contro il Tottenham di Tudor e Vicario, mentre la sorpresa Bodo Glimt ne ha presi cinque a Lisbona (aumentando anche i rimpianti dell’Inter). I quarti saranno Arsenal-Sporting, Barcellona-Atletico Madrid, Liverpool-PSG e Bayern Monaco-Real Madrid.
Juventus-Spalletti, firma in arrivo
I bianconeri guardano la Champions da casa, ma i piani per rientrare nel Gotha dell’Europa calcistica sono già sul tavolo: e il punto di partenza sarà inevitabilmente il rinnovo del contratto per Luciano Spalletti. Firma che dovrebbe arrivare tra la pausa per gli spareggi dell’Italia e Pasqua (dunque tra fine marzo e inizio aprile). Contratto fino al 2028 con opzione per un altro anno, stipendio che dovrebbe aggirarsi attorno ai 6 milioni di euro. Tutto sommato, dettagli: perché un tecnico maturo come Spalletti vuole un progetto tecnico in cui credere e nel quale possa esaltarsi, come accaduto a Napoli tre anni fa. Le prime richieste del tecnico sono già state accolte: rinnovo di McKennie e Yildiz, trattativa in corso per prolungare l’accordo con Vlahovic.
Juventus, le richieste di Spalletti
Le scelte tecniche delle ultime giornate, inoltre, vanno già in direzione del prossimo anno: Cabal e Openda ormai ai margini, David relegato al ruolo di riserva, Di Gregorio in panchina e Perin promosso titolare. Le richieste di Spalletti sono state chiare: almeno tre giocatori pronti, importanti, sui quali poter contare dal primo momento. Segnatamente, un portiere, un centrocampista e un attaccante, oltre ad operazioni di contorno che verranno comunque effettuate per rinforzare la rosa.
Juve, i primi tre nomi
Alisson Becker è il prescelto per il fondamentale ruolo di portiere, mentre nel mezzo sono iniziati i contatti con Jorge Mendes per portare Bernardo Silva a Torino. Per quanto riguarda l’attacco, invece, è di oggi la clamorosa ipotesi di uno scambio tra David e Kolo Muani (in gol nella partita contro l’Atletico) tra i bianconeri e il Psg. La lista di Lucio è pronta, ora tocca a Comolli.


