Lo scenario legato al difensore può cambiare. La cifra per lasciarlo andare è 70 milioni, ma al momento l’interesse del Barcellona sembra raffreddato
Domenica notte, dopo molte ore di viaggio e fiumi di alcol per le strade di Milano, il popolo nerazzurro in piena esaltazione ha aggiunto un canto: “Bastoni, resta con noi…”. Ale, sulla Terrazza Duomo 21, ha abbozzato un sorrisetto malizioso e poi ha iniziato a battersi il petto, lì dove c’è lo stemma dell’Inter. Se le azioni hanno un peso, è stata una precisa manifestazione d’amore: il segno pubblico di chi davvero vuole restare con “loro”, i tifosi e i compagni che lassù ballonzolavano con lui. Insomma, quelli che non l’hanno abbandonato nei momenti più duri della contestazione dopo il caso Kalulu e il rosso in Bosnia.
futuro
—
Niente è casuale in queste strade: effettivamente adesso Bastoni vede molto più nerazzurro, anzi l’orizzonte visivo si è ristretto fino a occupare quasi soltanto a Milano. Un mese fa, oppure due, non era così: in quel momento la tentazione catalana era fortissima e Ale aveva dato il via libera al suo agente per un proficuo dialogo con il Barcellona. Si era andati avanti, anche parecchio, e pure l’Inter aveva aperto a questa possibilità, mettendo però in chiaro i termini dell’affare: il mancino si può pure cedere, ma a un prezzo da top della difesa, al livello dei migliori del Continente. Settanta milioni, per intenderci, anche se quella cifra si sarebbe raggiunta anche con l’inserimento di uno o due baby di valore. E, si sa, la cantera del Barça è una gioielleria di eccellenza.
Inter Campione d’Italia: abbonati alla Digital Edition + Poster Prima Pagina a 4,99€/mese
nuovo scenario
—
Nessuno scenario futuro può essere escluso, ma al momento la permanenza viene considerata l’opzione più concreta. Insomma, è completamente cambiato il quadro e pure l’interesse catalano si è assai raffreddato: gli emissari del presidente Laporta si aspettavano un prezzo più facile da aggredire, una quarantina di milioni circa, ma a quei numeri la sedia dell’Inter al tavolo è destinata a rimanere vuota. Nello stesso tempo, però, sono subentrate altre dinamiche: Flick ha iniziato a sollevare qualche dubbio sul tipo di investimento e la motivazione adesso è anche tecnica. Le caratteristiche di Bastoni, da associare a Cubarsì nella linea a 4, vanno valutate con attenzione, visto che l’altezza della linea difensiva non cambierà. Insomma, potrebbe servire un centrale più veloce nel recupero e il ds Deco ha proprio il compito di ispezionare i profili simili sul mercato. Parallelamente, Bastoni ha da tempo fatto sapere ai dirigenti che, qualora non si fosse arrivati a dama col Barça, sarebbe rimasto qui più che volentieri: il nerazzurro è diventato una seconda pelle, il doblete è stato un balsamo ai dolori. Un sentimento condiviso, ancora di più dopo l’ennesima notte passata al Duomo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


