L’ex difensore dell’Inter rivela il retroscena sulla telefonata ricevuta dal presidente federale prima della scelta di Paolo Maldini e indica il suo ct ideale
Il nuovo corso della Nazionale italiana prende forma con una scelta destinata a lasciare il segno. La nomina di Paolo Maldini come direttore tecnico rappresenta un passaggio chiave nel progetto federale, fortemente voluto da Giovanni Malagò. Dietro la decisione, però, si nasconde anche una fase di valutazioni che ha coinvolto altri nomi di grande prestigio del calcio italiano. Tra questi c’era anche Beppe Bergomi, che ha raccontato pubblicamente il contatto ricevuto, offrendo uno sguardo inedito sulle mosse che hanno preceduto la scelta definitiva.
Bergomi racconta il contatto con Malagò
Paolo Maldini era il candidato individuato fin dall’inizio per assumere il ruolo di direttore tecnico della Nazionale. Nonostante questo, Malagò aveva preso in considerazione anche alcune alternative, nel caso in cui la trattativa con l’ex capitano del Milan non fosse andata a buon fine. Tra i profili valutati figurava anche Beppe Bergomi. Intervenuto a Calciomercato L’Originale, l’ex bandiera dell’Inter ha confermato di essere stato contattato direttamente dal presidente federale, spiegando come si fosse trattato di un’opzione secondaria: “Ero una soluzione B, C o D. Adesso lo posso dire, ho ricevuto una telefonata di Malagò in cui mi ha chiesto se fossi stato disposto a lasciare il mio mondo in Sky per intraprendere un’avventura in Federazione. La prima scelta, però, è sempre stata Maldini, perché sappiamo quello che che è Paolo”.
Maldini al centro del nuovo progetto azzurro
Le parole di Bergomi confermano come la Federazione abbia individuato in Maldini la figura ideale per guidare l’area tecnica. L’ex difensore porta con sé un bagaglio di esperienza internazionale, costruito sia sul campo sia nelle successive esperienze dirigenziali, caratteristiche considerate fondamentali per avviare un nuovo ciclo in azzurro. Il contatto con altri candidati dimostra che erano stati predisposti piani alternativi, ma l’obiettivo principale non è mai cambiato: affidare a Maldini un ruolo strategico nello sviluppo della Nazionale. Ora il nuovo direttore tecnico avrà il compito di non sbagliare ct, fondamentale per la ricostruzione azzurra.
Bergomi: “Mancini è il ct perfetto”
Nel corso dello stesso intervento, Bergomi ha espresso anche la propria opinione sul tema del commissario tecnico, indicando Roberto Mancini come il profilo più adatto per guidare la Nazionale: “Secondo me Mancini è l’allenatore della nazionale perfetto. Al netto di tutto quello che è successo, quando è arrivato aveva una visione e quindi è perfetto per questo ruolo. Però si porta dietro secondo me quella piccola macchia del suo addio”. Una presa di posizione netta, che riporta al centro del dibattito il nome dell’ex ct, riconoscendone le qualità nella costruzione di un progetto tecnico pur senza dimenticare le polemiche legate alla conclusione della sua precedente esperienza sulla panchina azzurra.

